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Neonato morto dopo circoncisione: condannati 'santone', mamma e nonna

La pena più severa, otto anni, è stata comminata a Osas Okundaye. Cinque anni e quattro mesi per le due donne

Questa mattina è arrivata la sentenza per le tre persone, a processo per la morte di un bimbo a Quezzi. La pena più severa, otto anni, è stata comminata a Osas Okundaye, il 'santone' di 34 anni che ha praticato la circoncisione, rivelatasi fatale per il piccolo. Condannate anche la mamma e la nonna del bimbo, entrambe a 5 anni e 4 mesi. I tre erano chiamati a rispondere dell'accusa di omicidio colposo.

Il 34enne era stato fermato su un treno a Imperia mentre cercava di raggiungere la frontiera di Ventimiglia dopo che le due donne lo avevano contattato più volte per dire che il piccolo continuava a perdere sangue. Mamma e nonna del piccolo erano state portate in questura e interrogate a proposito del decesso del neonato. Dalle loro dichiarazioni avevano preso il via le ricerche del 'santone'.

Il gup ha deciso pene di poco inferiori rispetto a quelle che erano le richieste del pm.

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