Cronaca Quarto / Via Quarto

Minacciano pizzaiolo per un debito di droga non saldato, tre spacciatori in manette

Un 54enne di San Fruttuoso è finito in carcere a Marassi. I suoi due complici, di Albaro e Santa Margherita, sono finiti agli arresti domiciliari. L'episodio estorsivo all'interno di una pizzeria di Quarto

Nella mattinata di venerdì 15 febbraio 2019 i carabinieri della compagnia di San Martino hanno arrestato tre soggetti italiani per estorsione in concorso, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei loro confronti dal gip del tribunale di Genova. La vicenda trae origine da un episodio verificatosi la sera del 14 novembre 2018 presso una pizzeria nel quartiere di Quarto.

In quella circostanza, un giovane pizzaiolo di Sturla, che lavora presso il summenzionato locale, ha ricevuto la visita non gradita di un 54enne di San Fruttuoso, M. R., accompagnato da altri due soggetti, B. G., 33enne di Santa Margherita Ligure, e C. F., 57enne di Albaro. I tre, dopo aver proferito una serie di minacce all'indirizzo della vittima, hanno aperto il registratore di cassa del locale, prelevando diverse banconote, e successivamente hanno svuotato completamente il banco frigo: il tutto a titolo di avvertimento e parziale risarcimento di un debito contratto dal pizzaiolo.

Le indagini avviate dai carabinieri hanno consentito di identificare gli autori dell'estorsione, che sono stati denunciati all'autorità giudiziaria. I militari dell'Arma hanno anche appurato che l'episodio era in effetti riconducibile a un debito di 250 euro, che la vittima aveva contratto nei confronti del suo estorsore.

Dall'attività condotta dai militari è emerso un florido traffico di sostanze stupefacenti gestito da M. R. nei quartieri di San Fruttuoso e San Martino, fatti per i quali l'uomo dovrà rispondere all'autorità giudiziaria, essendo stato peraltro trovato in possesso di 14,55 grammi di cocaina, 300 euro in contanti e due bilancini digitali.

Nel corso dell'esecuzione dei provvedimenti, i militari hanno anche denunciato altre due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. al termine delle formalità di rito, M. R. è stato trasferito nel carcere di Marassi, mentre i suoi due 'soci', B. G. e C. F., posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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