Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Denuncia pusher rivali per liberarsi della concorrenza: smantellato giro di spaccio nel ponente genovese

Le indagini sono partite a fine 2019, dopo che un uomo ha denunciato di essere stato costretto a spacciare: l’obiettivo era dominare il giro spostando l’attenzione delle forze dell’ordine

Si era rivolto direttamente ai carabinieri denunciando di essere stato costretto a spacciare cocaina nel ponente genovese, nel tentativo di avviare un’indagine e liberarsi così della concorrenza. Peccato che il piano si sia ritorto contro ai suoi ideatori, e che dopo oltre un anno di indagini i carabinieri abbiamo arrestato 11 persone smantellando una piazza di spaccio attiva soprattutto nel ponente.

Le indagini sono partite a fine 2019, condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sampierdarena supportati dalle Stazioni di Sampierdarena e Rivarolo. In carcere sono finite nove persone, tutte di origini nordafricane, per altri due è scattato l’obbligo di dimora. A firmare l’ordinanza il gip su richiesta del pubblico ministero Monteverde, che ha coordinato le operazioni.

L’attività investigativa è proseguita ininterrottamente da ottobre 2019 a gennaio 2020. A innescarla una falsa denuncia presentata nell’ottobre del 2019 da un cittadino marocchino, che aveva accusato due connazionali di averlo costretto a spacciare per loro conto, anche tramite minacce. L’uomo aveva anche consegnato ai militari, come prova delle sue dichiarazioni, un sacchetto contenente circa 20 grammi di cocaina. I carabinieri hanno impiegato poco a capire che la denuncia era in realtà un tentativo di liberarsi della concorrenza per avere l’esclusività dello spaccio nella zona del ponente genovese.

L’uomo, sorpreso a vendere droga anche dopo la denuncia, era stato quindi denunciato per calunnia e spaccio. La base logistica era un’appartamento in zona Bolzaneto, a fornire lo stupefacente persone provenienti dal nord Italia che sfruttavano anche minori per il trasporto in treno. Nel corso della stessa indagine sono stati scoperti altri gruppi di spacciatori che lavoravano insieme, creando così una sorta di rete di ‘mutuo soccorso’ in caso di necessità relative all’approvvigionamento di stupefacente. Sono stati inoltre sequestrati circa 170 grammi di cocaina e 7.000 euro in contanti, mentre 5 persone sono state segnalate come consumatori.

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