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Molassana, i volontari della Pubblica Assistenza contro l'omofobia

Sono stati 23 gli operatori che si sono fatti immortalare reggendo un cartello in cui chiedono «uguali diritti per tutti: quando ti porto in ospedale non mi chiedi se sono un maschio o una femmina»

«Ciao, sono il tuo soccorritore. Quando ti porto in ospedale non mi chiedi se sto con un maschio o con una femmina, per questo chiedo uguali diritti»: a reggere il foglio su cui campeggia un messaggio importantissimo, soprattutto in un periodo in cui il dibattito sulle unioni civili e i diritti delle persone omosessuali si fa sempre più acceso, sono i volontari della Pubblica Assistenza di Molassana, che qualche giorno fa hanno deciso di scendere in campo per prendere posizione sulla questione.

L’iniziativa, diffusa sulla pagina Facebook della pubblica assistenza, ha coinvolto tutti gli operatori della Pubblica Assistenza, che ci hanno messo - letteralmente - la faccia per promuovere una campagna contro l’omofobia con cui chiedono a gran voce «uguali diritti per tutti».

Sono stati 23 i volontari che si sono fatti immortalare mentre reggono il manifestino con lo slogan della campagna, un gesto che ha suscitato reazioni entusiaste da parte di decine di persone che si sono complimentate e hanno condiviso il messaggio sui social.
 

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