Pubblica assistenza in protesta, corteo da via Fereggiano al centro città

I militi della Nuova Volontari del Soccorso di San Fruttuso sono scesi in strada bloccando il traffico per protestare contro la loro esclusione dalla convenzione da parte della Asl 3

Avevano promesso di scendere in strada e bloccarla con le ambulanze, le stesse che sino alla scorsa settimana hanno servito i quartieri di Marassi, Quezzi e San Fruttuoso, e l’hanno fatto: questa mattina i volontari della pubblica assistenza Nuova Volontari del Soccorso di San Fruttuso sono saliti sui loro mezzi per un corteo che ha inizialmente bloccato via Fereggiano, dove hanno la sede “contestata” dalla Asl, e poi si sono diretti verso il centro, in viale Brigate Partigiane, sotto il palazzo della stessa Asl 3.

I messi hanno bloccato due corsie della carreggiata in direzione monte, e i veicoli sono così stati fatti convogliare su una sola corsia: intorno alle 11 il blocco è ancora presente, per protestare contro la decisione di escludere la pubblica assistenza dalla convenzione (e dunque tagliare il budget) sulla base di nuovi criteri che individuano in via Fereggiano una zona “rossa”, a rischio idrogeologico, e dunque non a norma.

La scorsa settimana militi e volontari si erano dati appuntamento sotto il palazzo della Regione, in piazza De Ferrari, per un presidio di protesta culminato con un incontro con l’assessore alla Sanità, Sonia Viale, che aveva consigliato di intraprendere la strada del ricorso: «Ma ovviamente è un iter che richiede molto tempo, e nel frattempo noi siamo fermi, non possiamo fare i nostri servizi - aveva spiegato a Genova Today Marta Parodi, presidente della pubblica assistenza - a oggi chi ha bisogno nei nostri quartieri deve chiamare il 118, che dirotta verso la pubblica assistenza più vicina». 

Le difficoltà derivano anche dal fatto che la Nuova Volontari del Soccorso avrebbe già trovato una nuova sede, in via Canevari, ma i locali al momento non sarebbero pienamente agibili e avrebbero bisogno di lavori, che a oggi non possono essere finanziati: «Siamo senza luce e senza acqua. Il Comune non se ne occupa e nemmeno la Regione o la Asl. Di fatto siamo abbandonati a noi stessi». Da qui la decisione di scendere in strada per un corteo e un blocco di protesta, supportato dai tanti residenti di Marassi, Quezzi e San Fruttuoso (la foto che riportiamo è di Bruna Tachella, postata sul gruppo "Sei di Marassi se...") che si sono schierati dalla parte di chi negli ultimi anni, alluvioni comprese, si è messo a loro disposizione. 

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