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Lo psicologo adesso è anche in farmacia: la nuova iniziativa per i cittadini

Anche nel capoluogo ligure approda il progetto che ha già riscosso successo in altre città italiane: farmacisti e psicologi si uniscono per fornire un supporto a 360 gradi sulla salute

Non solo medicinali e prodotti per la cura della persona, ma anche un supporto psicologico da parte di professionisti: anche a Genova, così come già successo a Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli, approda ufficialmente il progetto “Lo psicologo in farmacia”, firmato a quattro mani dall’Ordine degli Psicologi e da quello dei Farmacisti per rendere l’assistenza al cittadino ancora più completa.

L’idea è semplice: le farmacie della città potranno prendere accordi con psicologi di loro fiducia per collaborazioni che li vedranno prestare servizio per alcune ore (o giorni) a settimana, durante i quali i clienti avranno la possibilità di incontrare un professionista dell’ascolto per  esprimere eventuali bisogni o disagi e stabilire insieme con lui se iniziare una terapia più o meno a lungo termine. Allo stesso tempo, il farmacista potrà valutare se informare e consigliare a persone con difficoltà di rivolgersi allo psicologo, organizzando un incontro nel rispetto totale della privacy.

«L'obiettivo del progetto è quello di promuovere la salute psicologica e di intercettare, in un'ottica di prevenzione, i bisogni inespressi da parte delle persone che presentano un disagio psicologico - ha spiegato Mara Donatella Fiaschi, vicepresidente regionale dell’Ordine degli Psicologi - La persona potrà usufruire di un professionista preparato al primo ascolto e alla valutazione dei disagi che possono essere portati in consulenza: dai problemi di relazione familiare e di coppia al supporto alla genitorialità; dalle situazioni di stress correlate a separazioni, lutti o malattie organiche  e croniche, all’individuazione di disturbi di ansia o depressione; fino all’individuazione di disturbi  subclinici o psicopatologici per i quali, generalmente, non viene richiesto aiuto». 

Un’iniziativa che in altre città, sulla base del fatto che la farmacia dal 2009 è considerata per legge primo presidio sanitario del cittadino, ha riscosso già un grande successo, e che anche in Liguria era stata tentata su iniziative delle singole farmacie e dei singoli psicologi, desiderosi di collaborare: aecondo un'indagine condotta dall'Ordine degli Psicologi della Liguria su un campione di 578 colleghi, il 14% ha già avuto esperienze di collaborazione con le farmacie. La maggior parte degli interventi hanno riguardato la consulenza psicologica (64,9%), seguita dallo sportello di ascolto (29,8%) e dal supporto psicologico (24,6%). 

«L’obiettivo, però, è sempre quello di definire un intervento su misura dei bisogni e delle risorse della persona che abbiamo davanti - sottolinea Fiaschi - Ognuno, infatti, può vivere momenti critici nel corso della propria vita e può aver bisogno di fermarsi a pensare insieme ad un professionista, che lo aiuti individuare gli ostacoli che gli impediscono di proseguire il proprio percorso di vita e le  risorse per superarli».

I professionisti che volessero aderire all’iniziativa possono dunque prendere contatti con le farmacie per iniziare un’eventuale collaborazione, mentre chi desidera avvalersi del servizio potrà sapere se nella sua farmacia è presente uno psicologo grazie a un’informativa presente all’ingresso o direttamente dai titolari.

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