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Sampierdarena: violenta una prostituta in compagnia del fratello

A bordo di un Suv nero hanno avvicinato una prostituta in via Pieragostini concordando una prestazione sessuale. Una volta appartati uno dei due ha preteso un rapporto non protetto e, al rifiuto della donna, ha abusato di lei

Genova - Nella notte fra lunedì 18 e martedì 19 marzo 2013, gli agenti delle volanti della polizia, transitando in via Pieragostini a Sampierdarena, sono stati fermati da quattro prostitute straniere, visibilmente agitate. Le donne hanno riferito agli operatori che, poco prima, si era avvicinato un grosso Suv di colore nero e gli occupanti, dopo aver contrattato una prestazione con una di loro, l’avevano fatta salire a bordo del mezzo.

Dopo essersi appartati poco distante, uno dei due individui è sceso, mentre l’altro è rimasto solo con la giovane, pretendendo di avere con lei un rapporto non protetto. Al netto rifiuto della stessa, l’uomo ne ha abusato con la forza, impedendole di fuggire. Solo l’intervento delle altre tre prostitute ha permesso alla vittima di liberarsi e chiedere aiuto alla polizia.

Gli agenti, appreso quanto accaduto, si sono messi subito alla ricerca dei malviventi, rintracciandoli in via Albertazzi nei pressi del varco portuale. I due individui, due fratelli tunisini, rispettivamente di 34 e 33 anni, sono stati trasportati presso gli uffici della questura per l’identificazione.

Il maggiore, già precedentemente indagato per violenza in ambito famigliare, è stato arrestato per il reato di violenza sessuale e sequestro di persona, mentre l’altro è stato denunciato per il solo sequestro.

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