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Tursi sotto assedio: No Tav, Carlo Felice e comunali in rivolta

Martedì 25 giugno protesta di No Tav, lavoratori Carlo Felice e dipendenti comunali a palazzo Tursi, ognuno in Sala Rossa per portare la propria istanza

Genova - Martedì 25 giugno è il giorno "ics". Tursi rischia di essere messa letteralmente sotto "assedio" da centinaia di rivoltosi che, ognuno per la propria causa, hanno deciso di far confluire la protesta in consiglio comunale tutti nello stesso giorno, per la serie "l'unione fa la forza".

L'appuntamento è alle ore 14. A Tursi arriveranno i No Tav, i lavoratori del Teatro Carlo Felice e i dipendenti comunali. Tutti pronti a portare la propria istanza di fronte a Marco Doria. Tra loro, particolare da non sottovalutare, anche i vigili urbani, coloro che, normalmente, dovrebbero garantire l'ordine pubblico nella Sala Rossa. Tra i più "arrabbiati" i No Tav, che non hanno per nulla gradito la reazione stizzita di Doria al dirottamento dei fondi della GenovaMilano, fatto che avrebbe confermato le reali intenzioni del sindaco sull'opera infrastrutturale.

Dopo una sostanziale calma, con i No Tav che hanno ascoltato il discorso di Marco Doria, la tensione è salita alle stelle intorno alle 15, con cori, toni altissimi sfociati in contatti fisici all'arrivo di tutti gli altri manifestanti (lavoratori Carlo Felice e dipendendenti comunali). Seduta subito sospesa.

«Anni di studi delle associazioni ambientaliste - denunciano i NoTav sul loro sito - hanno dimostrato come esistano soluzioni alternative al Terzo valico, per non parlare di tutto quello che si potrebbe fare con questi milioni di euro mentre si smantella lo Stato sociale. Quindi respingiamo queste logiche - prosegue la nota - e soprattutto la miopia di chi afferma come non ci sia un movimento che si oppone a questa opera, nonostante la sua esistenza ventennale tra Liguria e Piemonte, ed il nuovo vigore che ha preso da circa un anno e mezzo una mobilitazione fatta di manifestazioni, riunioni, assemblee, presidi e blocchi di espropri e cantieri che hanno coinvolto migliaia di persone in queste due regioni».

Ai No Tav si aggiungeranno i dipendenti comunali, convocati in assemblea dai sindacati, alle 13, presso la sede Uil in via Garibaldi, e i lavoratori del Carlo Felice, appesi sempre a un filo per la situazione drammatica in cui versa il teatro. Facile che la seduta di Giorgio Guerello sarà interrotta più e più volte per dare spazio alla protesta. Difficile che l'ordine del giorno (via Dassori, ex ospedale Martinez, Valletta Carbonara e Genova Smart City) sia affrontato. Oggi l'ordine del giorno in Sala Rossa è la protesta.

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