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Cronaca Sant'Eusebio / Piazzale Bligny

Mercato del pesce, ancora una protesta nella notte

Una delegazione di lavoratori nella notte di mercoledì 1 marzo ha fermato i lavori, impedendo gli acquisti. I pescatori sono contrari alle nuove leggi comunitarie in campo di cattura e controlli

Non c'è pace per il Mercato del pesce di Genova. Nella notte di mercoledì 1 marzo, una delegazione di pescatori locali ha bloccato la vendita ai dettaglianti in segno di protesta.

I lavoratori lamentano l'inasprimento delle sanzioni previste dalle nuove leggi comunitarie in tema di catture accidentali, controlli delle reti da pesca e obbligo di tenere un registro di cattura costantemente aggiornato, pena la revoca del permesso.

L'intera filiera è stata penalizzata dal blocco e soltanto intorno alle 5.30 a Cà de Pitta è tornato l'ordine. Nella mattinata di giovedì 2 marzo i rappresentanti di categoria sono attesi in riunione per decidere le nuove mosse.

Gli animi dei detteglianti e dei pescatori non sono sereni e si preannunciano ulteriori proteste dai toni accesi: «È sempre più difficile lavorare penalizzati dal mercato inadeguato - è la voce che si alza tra i manifestanti - i limiti imposti decreteranno la fine del nostro mestiere, offrendo alla grande distribuzione a alle importazioni dall'estero la rivalsa definitiva».

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