«Giù le mani dai nostri parchi», protesta degli ambientalisti in Regione

I manifestanti hanno interrotto i lavori del consiglio regionale per protestare contro la legge che riformerebbe la superficie delle aree protette liguri

La protesta degli ambientalisti approda in consiglio regionale: al centro della discussione, la legge regionale sulle aree protette in discussione proprio da parte della giunta.

«Giù le mani dai nostri parchi», hanno intonato i manifestanti dagli spalti, una protesta che ha portato anche all’interruzione del lavori spalti gli ambientalisti. Tra le associazioni che si sono presentate in via Fieschi, Wwf Cai, Legambiente, Italia Nostra e Fridays for future, quest’ultim promotrice del grande sciopero di venerdì 15 marzo che ha ricalcato quello lanciato a livello internazionale.

Il consiglio è stato quindi interrotto per decidere se ascoltare o meno una delegazione di ambientalisti: la protesta riguarda la legge che riformerebbe le aree protette liguri, con conseguente riduzione della superficie dei parchi regionali di circa 1000 ettari. Contrari alla nuova legge, Rete a Sinistra, Pd e Movimento 5 Stelle: «Abbiamo assistito all'ennesima, incredibile ipocrisia: da un lato la Giunta plaude ai 'Fridays for Future', lodando l'impegno dei giovani, dall'altro nega loro qualsiasi diritto quando questi chiedono di essere ascoltati o quando chiedono che il loro territorio sia salvaguardato - hanno tuonato i rappresentati del Movimento 5 Stelle in Regione - Questa giunta sembra essere anche contro le richieste dei Comuni, come quello di Urbe nel savonese cui è stato negato di poter far parte del Parco del finalese. Così come pare voglia affossare una volta per tutte il Montemarcello-Magra e riperimetrare nuovamente al ribasso il Parco di Portofino, portandolo agli 800 ettari del 1935. Scelta scellerata che peraltro andrebbe contro lo stesso Ministro Costa, che ha invece previsto un suo ampliamento a 15.000 ettari. Ci chiediamo quale visione politica abbia questa Giunta, se mai l'ha avuta! Perché va controcorrente? Perché non vuole i Parchi? Stiamo vivendo un momento storico: tutte le Regioni stanno aumentando le aree protette. Solo la Liguria, anziché accrescerle, le sta tagliando drasticamente».

Le associazioni ambientaliste hanno inoltre lanciato una petizione online per chiedere l'ingresso dei Comuni di Chiavari e Rapallo nel futuro parco nazionale di Portofino:  «Il "no" secco non giova alle comunità locali - spiegano dal Coordinamento per il parco nazionale di Portofino - si chiede per tanto di sedersi attorno ad un tavolo di concertazione per valutare le richieste del ministero dell’Ambiente, che attraverso uno studio commissionato all’Ispra, ha individuato, nei comuni di Chiavari e Rapallo, zona di elevato pregio paesaggistico e di elevata biodiversità.

A replicare è stato l’assessore regionale Stefano Mai, che dopo avere premesso che verrà istituito un tavolo tecnico dedicato proprio all’applicazione della legge, ha spiegato che «la riduzione di aree è del 2% sui parchi regionali, pari a 500 ettari, e non a mille. E in gran parte rispondiamo a richieste dei comuni vecchie di anni». Mai promette che sarà istituito un tavolo tecnico subito dopo la legge per discutere dell’adesione di Urbe al Parco del Beigua e per la revisione del parco del finalese.

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