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Notaio genovese accusato di prostituzione minorile, revocati i domiciliari

L'uomo, un 38enne con studio nel centro storico, era stato arrestato lo scorso 1 luglio con l'accusa di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con minorenni. Scarcerato, martedì sarà interrogato

Prostituzione minorile: questa l’accusa, pesantissima, che pende sul capo di un notaio 38enne con studio nel centro storico, che al termine delle indagini portate avanti dalla Squadra Mobile di Annino Gargano è stato arrestato. Secondo i pm Alberto Landolfi e Piercarlo di Gennaro, cui è stato affidato il fascicolo, il professionista avrebbe infatti avuto rapporti sessuali con minorenni conosciuti via chat, facendo loro regali in cambio delle loro prestazioni.

Il 38enne, difeso dagli avvocati Andrea e Simone Vernazza, è stato arrestato venerdì 1 luglio con un’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari e messo ai domiciliari, una misura che è stata revocata oggi in quanto “non sussisterebbero indizi gravi” che dimostrerebbero una diretta correlazione tra i doni che il notaio avrebbe fatto ai due minorenni - un smartphone, biancheria intima e piccole somme di denaro - e la relazione sessuale.

La difesa del notaio insiste proprio su questo: non soltanto i due ragazzi (uno ha 17 anni, uno era minorenne all’epoca della relazione ma avrebbe compiuto 18 anni dopo pochi giorni) si sarebbero presentati come maggiorenni, ma uno dei due ha sempre negato di avere avuto rapporti sessuali con l’uomo.

A dare il via alle indagini le segnalazioni dei residenti del palazzo in cui ha sede lo studio del notaio, che hanno spinto la Mobile, con l’autorizzazione del giudice, a installare telecamere nell’androne per controllare gli spostamenti. Sulla presenza dei minorenni nell’edificio, però, gli avvocati ribattono, sottolineando che il palazzo è frequentato da studenti che prendono ripetizioni da alcuni insegnanti.

Con sentenza dell'8 marzo scorso, passata in giudicato e irrevocabile, la Corte di Appello di Genova, Sezione Prima Penale, in totale riforma della decisione di primo grado, ha assolto con formula piena - ritenendo il reato non sussistente - il notaio Raffaele Nicolini di Santa Margherita Ligure, precedentemente imputato in uno spiacevole, quanto poi rivelatosi infondato, procedimento per prostituzione minorile.

Più nel dettaglio, nel corso del 2016 il giovane professionista era stato oggetto di una indagine condotta dalla polizia di stato ed avviata su fatti e circostanze rivelatesi poi, in contraddittorio, prive di riscontro. Al centro dell'indagine vi sarebbe stata la frequentazione del notaio, allora trentaseienne, di una presunta persona offesa, all'epoca dei fatti non maggiorenne per pochi giorni, circostanza che il professionista peraltro ignorava.

Il notaio, difeso dagli avvocati Andrea e Simone Vernazza, si è dichiarato molto soddisfatto dell'operato della Corte di Appello, ribadendo di avere sempre avuto fiducia nella giustizia e nella magistratura. «Ringrazio innanzitutto i miei avvocati che mi sono stati vicini anche dal punto di vista umano. Ero sicuro che un giudizio scevro da pregiudizi e moralismi non avrebbe potuto che riconoscere la mia piena innocenza».

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