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Cronaca

Indagine: a Genova il 96 per cento delle prostitute non fa lo scontrino

Secondo una recente indagine su prostitute, escort e hostess immagine, in 9 casi su 10 non viene emessa fattura. Complessivamente le signorine nel 2012 hanno evaso 2,4 miliardi di euro. Venezia in vetta alla classifica, seguita da Genova

Genova - Sono molte le categorie professionale setacciate dalla guardia di finanza alla ricerca di evasori fiscali. Secondo una recente indagine di contribuenti.it su prostitute, escort e hostess immagine, in 9 casi su 10 non viene emessa fattura.

Nel 2012 hanno evaso 2,4 miliardi di euro, + 23,6% rispetto al 2011. «In Italia il 92% delle prostitute non rilascia la ricevuta fiscale nonostante la Cassazione abbia ritenuto tassabili i proventi - denuncia Vittorio Carlomagno presidente dell' Associazione Contribuenti Italiani -. Il fenomeno è in costante crescita e né il redditometro, né lo spesometro riusciranno ad arginare questo malcostume».

La classifica vede al primo posto le prostitute di Venezia con 97%, seguita da Genova con il 96%, Milano con il 95%, Aosta con il 94%, Roma con il 93%, Verona con il 91%, Napoli con il 90%; Palermo con il 88%, Torino con il 87% e Bari con il 85%. Complessivamente la classifica della illegalità fiscale - relativa sia a coloro che non hanno emesso fattura, sia a coloro che, emettendola, hanno maggiorato del 21% il compenso pattuito - stilata da Lo Sportello del Contribuente, vede al primo posto le prostitute, con il 92,3% degli evasori, seguite dalle escort (90,9%) e dalle hostess immagine (87,4%).

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