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Sampierdarena: accusa prostituta di furto, ma la polizia denuncia lui

Mentre il cliente spiega la sua versione agli agenti, la ragazza racconta invece di essere stata minacciata e picchiata e di essere lei vittima di un furto. Dagli accertamenti risulta che la squillo ha ragione

Riconosce in strada la prostituta che, alcune settimane prima, dopo aver concordato una prestazione, aveva portato nella propria abitazione e, convinto di essere stato derubato del proprio telefono cellulare in quell’occasione dalla donna, chiama la Polizia.

L’uomo, un quarantenne originario di El Salvador, mostra inoltre agli agenti della volante una denuncia, sporta diversi giorni dopo il fatto. Totalmente diversa è invece la versione della donna, una trentenne nigeriana, la quale conferma di essersi recato a casa dell’uomo, ma di essere fuggita in tutta fretta quanto questi, ebbro e divenuto improvvisamente aggressivo, l’aveva minacciata con un coltello e percossa.

A riprova di ciò afferma che, in quella circostanza, aveva abbandonato la propria borsa, contenente il proprio telefono cellulare, lo stesso che l’uomo aveva utilizzato per chiamare il 113. Le verifiche degli agenti confermano che la chiamata era arrivata da un’utenza di cellulare, la stessa indicata dall’uomo come rubata nella denuncia.

Quest’ultimo, che in un primo momento aveva affermato di aver telefonato da una cabina telefonica, vistosi scoperto è costretto ad ammettere l’utilizzo dell’apparecchio, che aveva nascosto dietro la ruota di un veicolo posteggiato. A seguito di ciò l’uomo viene denunciato per minacce aggravate, percosse e appropriazione indebita.

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