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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

Energia da fonti rinnovabili, la Liguria è ferma all'8%

L'assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha spiegato che i ritardi sono dovuti al fatto che la carenza di spazi in Liguria non attrae investitori

In occasione della seduta del consiglio regionale di martedì 15 novembre Roberto Arboscello (Pd-Articolo uno) ha presentato un'interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quali azioni in materia energetica sono state pianificate per aumentare la copertura da fonti rinnovabili del consumo energetico della Liguria e per quali progettualità sono stati utilizzati i fondi Fesr inerenti.

Il consigliere ha ricordato che il Pear, scaduto nel 2020, fissava al 14% la percentuale di consumo interno che le fonti rinnovabili avrebbero dovuto coprire ma che la Regione si è fermata all'8%.

L'assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha spiegato che i ritardi riguardano gli investitori in quanto la carenza di spazi in Liguria non attrae imprenditori così come le procedure complesse del Ministero della Transizione ecologica.

L'assessore ha poi ricordato che fra 2014 e 2020 la Regione ha attivato 67,2 milioni per l'efficientamento di edifici Arte, caserme, edifici universitari e per l'acquisto di materiale rotabile e, fra gli altri, 8,7 milioni per l'efficientamento del patrimonio edilizio pubblico. All'inizio del 2023 - ha aggiunto - verranno pubblicati i primi bandi per l'efficientamento degli edifici pubblici e delle pmi, iniziando ad attivare i 19 milioni.

La replica di Arboscello è arrivata con una nota. "Per l'assessore Benveduti la Regione Liguria, per la sua conformazione, non ha un territorio in grado di attrarre le aziende che investono in energia verde. Si tratta - attacca il consigliere - di una risposta inaccettabile che, insieme al mancato rinnovo del Piano energetico regionale (fermo al 2020) dimostra che la giunta non crede nella transizione energetica della Regione".

"Dovrebbe essere infatti la stessa Giunta - conclude Arboscello - la prima a credere e investire in un'economia sostenibile, facendosi promotrice della transizione ecologica della Regione e non scaricare le responsabilità su aziende e investitori. Per giustificare i mancati obiettivi assistiamo a uno scaricabarile che non è tollerabile".

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