Progetto filobus, Bucci risponde al Pd: «Senza finanziamento, non ci sarà niente da migliorare»

Il Partito Democratico ha inviato una lettera molto critica sui fondi per il trasporto pubblico al sindaco e al Mit

«Dissento totalmente, e vigorosamente, da ogni tentativo di discredito perpetrato direttamente presso il MIT», è la risposta di Bucci al Partito Democratico che con una lettera indirizzata al sindaco e per conoscenza al MIT, ha espresso in maniera strutturata e con ampie argomentazioni il proprio dissenso riguardo al progetto sui fondi per il trasporto pubblico che la giunta avrebbe fatto conoscere ai cittadini soltanto dopo la prima bocciatura del Ministero. 

La risposta di Bucci è stata altrettanto corposa: «Il progetto non è mai stato bocciato dal MIT. Soprattutto, il MIT non ha mai contestato la scelta di puntare sulla soluzione filoviaria, come la Vostra lettera lascia sorprendentemente intendere, risultando – nella migliore delle ipotesi – disinformata». 

Diversa la valutazione del PD Genova, del PD Liguria e dei gruppi consiliari PD in Regione, Comune e Municipi riguardo al “progetto Filobus”, per il quale il Comune ha richiesto al MIT un ingente finanziamento.

«La scelta del filobus vede Genova in controtendenza rispetto a tutte le altre grandi città europee sopra i 500mila abitanti, puntando su assi di forza su gomma (filobus) anziché su ferro (tram e metropolitane): infatti in Europa il tram è il veicolo di riqualificazioni urbane imponenti che hanno cambiato e cambiano anche il volto di molte città – dicono dal Pd – a fronte di un beneficio meno che nullo, con l’attivazione del filobus sui territori andrebbero a ricadere interventi importanti e massivi, tra cui, e solo alcuni minimi esempi, cancellazione di linee di tpl esistenti, riassetti stradali, significativa perdita di posti auto, istituzione di nuove zone ZTL e creazioni di interferenze che limiterebbero fortemente la mobilità privata».

Per il sindaco però: «La realizzazione di linee tranviarie comporterebbe ben più lunghi lavori e ben maggiori restrizioni alla circolazione privata, sia durante i lavori, sia a regime. Il beneficio del progetto, da voi sorprendentemente sottovalutato, consiste nella sostituzione di mezzi termici (i bus) o elettrici-termici (i filobus attuali) con mezzi interamente elettrici, la cui velocità commerciale, e quindi l’attrattività, sarà fortemente incrementata dalla sede protetta e dalle priorità semaforiche, e dovrebbe indurre molti cittadini a preferire il trasporto pubblico a quello privato utilizzato attualmente, come a suo tempo avvenne – or sono più di 30 anni – per la realizzazione della busvia lungo l’asse di corso Europa».

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