Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

I legali di Autostrade e dell’ex ad Castellucci ricuseranno il giudice

In apertura dell'udienza preliminare del 15 ottobre, i legali di Autostrade per l'Italia e di altri indagati presenteranno istanza di ricusazione del giudice, sulla quale dovrà pronunciarsi la Corte d'Appello

Gli avvocati di Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, insieme a quelli di altri indagati, in occasione dell’udienza preliminare di venerdì 15 ottobre presenteranno alla Corte d'Appello un'istanza per la ricusazione del giudice Paola Faggioni. Secondo i legali, la decisione sul rinvio a giudizio degli indagati non potrebbe essere assunta da questo magistrato, poiché la dottoressa Faggioni in passato aveva già adottato dei provvedimenti che riguardavano Castellucci e altri soggetti coinvolti in questo procedimento.

Il riferimento è a un filone di indagini del 2019 sulle barriere fonoassorbenti pericolose, nel corso del quale la dottoressa Faggioni aveva firmato un’ordinanza riguardante alcune misure cautelari a carico dei vertici di Autostrade per l’Italia e di Spea, tra cui l’A.D. Castellucci.

Secondo i legali degli indagati, nelle motivazioni di quella ordinanza, il giudice esprimeva valutazioni e considerazioni anche sui fatti oggetto dell'inchiesta principale. Per questa ragione gli avvocati presenteranno l'istanza di ricusazione alla Corte di Appello proprio in apertura dell'udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi.

Il magistrato potrà andare avanti con le udienze fino alla pronuncia della Corte d'Appello, competente a decidere sulla legittimità della richiesta di ricusazione. Se l'istanza dovesse essere accolta il G.U.P. dovrà essere sostituito, ma gli atti senza valore probatorio resterebbero validi.

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