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Omicidio di Nervi: per Graziadei l'accusa è omicidio volontario

La procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex ingegnere di 44 anni accusato di aver ucciso la compagna a Nervi, comparirà davanti al gip a metà marzo

Omicidio volontario: questa l'accusa per Germano Graziadei, l’ingegnere di 44 anni accusato di aver ucciso la compagna Paola Carosio, comparirà davanti al gip a metà marzo. La procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex ingegnere.

Durante l’interrogatorio davanti al pm, Graziadei aveva riferito che la donna soffriva di depressione e si era impiccata all’asta della tenda della vasca da bagno con una striscia di spugna. Questa tesi non è stata ritenuta verosimile perché se fosse stato usato questo mezzo come cappio avrebbe causato lesioni cutanee più profonde e avrebbero interessato le parti alte del collo sotto la mandibola. Inoltre l’asta sarebbe stata troppo debole per sopportare il peso del corpo.

Secondo il medico legale Marco Salvi la lesione è compatibile con lo strangolamento con la striscia di spugna mentre ha escluso che sia stata strangolata a mani nude perché ci sarebbero stati segni più profondi e non omogenei. Roberto Olivieri, è il legale che rappresenta la sorella della vittima si costuirà parte civile.

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