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Cronaca

G8, presentato ricorso in Cassazione: 44 poliziotti cercano assoluzione

I fatti risalgono a luglio 2001, ai disordini avvenuti nella caserma di Bolzaneto. In primo grado furono 15 gli agenti condannati, mentre il secondo grado ne ha puniti 44

Sono stati trasmessi alla Corte di Cassazione i ricorsi presentati dalla Procura generale e dai difensori degli imputati del processo per le violenze nella caserma di Bolzaneto durante il G8 del 2001 a Genova.

La Corte d’appello aveva dichiarato, lo scorso 5 marzo 2010, responsabili civilmente tutti i 44 imputati, tra poliziotti, carabinieri, agenti di polizia penitenziaria e medici, ribaltando di fatto il verdetto di primo grado che in parte li assolveva. I condannati dovevano risarcire il danno e sette di loro erano stati puniti penalmente da uno e tre anni.

Con il ricorso, la Procura generale ha riproposto alla Suprema Corte la questione di legittimità costituzionale già sollevata per il mancato adeguamento da parte dell'Italia ai principi della Convenzione europea che sanciscono l'imprescrittibilità di ogni reato commesso in violazione della norma che pone il divieto di trattamenti inumani e degradanti.

I fatti risalgono al luglio 2001 quando nella caserma di Bolzaneto vennero trasferiti diversi no-global arrestati durante i disordini del G8. In quella caserma, secondo l'accusa, furono compiute violenze e soprusi fino alla violazione dei diritti e della libertà individuale. In primo grado furono 15 gli imputati condannati a 23 anni e 9 mesi di reclusione mentre furono 30 le assoluzioni.

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