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Per la prima volta una donna nei carabinieri subacquei

A 66 anni dalla sua fondazione, per la prima volta entra nella specialità una rappresentante del 'gentil sesso'. Si chiama Lorena ed è pronta a raggiungere uno dei sei nuclei carabinieri subacquei dislocati sul territorio

Giovedì 12 dicembre 2019 presso il comando Legione Carabinieri Liguria si è svolta la cerimonia di 'brevettamento' di due nuovi operatori subacquei dell'Arma. Per la prima volta nella storia della longeva specialità, nata nel lontano 1953, una donna ha ottenuto questo ambito traguardo. Si conclude quindi il 71esimo corso della specialità, che vede raggiungere l'agognata meta da Davide Crupi e Lorena Gaudiano, a seguito di un lungo e impegnativo percorso, sia dal punto di vista fisico, che mentale.

Agli aspiranti carabinieri subacquei vengono richiesti grande preparazione fisica, impeccabile condizione sanitaria, elevatissima capacità di autocontrollo e, ovviamente, una buona acquaticità e pratica nuoto.

L'iter addestrativo è molto duro e altamente selettivo. Basti pensare che in questi ultimi anni, solo 66 aspiranti su 1.072 hanno portato a termine con successo il percorso che inizia con le selezioni fisico-attitudinali, attraverso prove ginniche, di corsa, di nuoto e di acquaticità, svolte dalla sezione addestramento del Centro Carabinieri Subacquei di Genova, per poi passare alle visite mediche presso l'ospedale militare di La Spezia.

Successivamente coloro che rimangono accedono alla prima fase del corso di formazione della durata di un mese, sempre presso il centro subacquei, che consente di preparare e selezionare i militari per la fase successiva che si svolge al Comsubin (Comando Subacquei ed Incursori) della Marina Militare Italiana. Al termine di questa seconda fase si consegue il brevetto militare di operatore subacqueo, che certifica l'utilizzo degli autorespiratori ad aria, miscela e ossigeno. Gli idonei ritornano per un mese al centro subacquei per una terza e ultima sessione di formazione per affinare le capacità subacquee e apprendere le tecniche e le procedure d'immersione dell'Arma dei carabinieri.

Oggi si conclude questo percorso e ora i due nuovi membri della specialità sono pronti a raggiungere uno dei sei nuclei carabinieri subacquei dislocati sul territorio nazionale (Genova, Roma, Pescara, Napoli, Messina e Cagliari), dove potranno mettere a disposizione della collettività gli insegnamenti ricevuti nell'assolvimento dei compiti istituzionali quali la ricerca e il repertamento subacqueo di polizia giudiziaria, il soccorso in zone alluvionate, la tutela dei beni storici e archeologici e la salvaguardia dell'ambiente.

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