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Il Comune diffida il Municipio Ponente sul patrocinio a un evento legato al Pride: è polemica

La Direzione Generale contesta la decisione del "parlamentino" di patrocinare un incontro pubblico con le associazioni lgbt e una raccolta fondi per la manifestazione del 15 giugno

Ancora tensione a Tursi dopo la decisione, da parte della giunta Bucci, di concedere piazza Marsala a CasaPound per un comizio pubblico. Stavolta al centro della polemica c’è una lettera di diffida che, stando a quanto denunciato da Lista Crivello, Partito Democratico, Rete a Sinistra e A Sinistra, la Direzione Generale del Comune ha inviato al Municipio Ponente per contestare il patrocinio che ha concesso a un evento a sostengo del Liguria Pride.

L’evento in questione, “Diritti a Ponente, Omofobia, diritti civili e il senso della Democrazia”, è stato organizzato per venerdì 24 maggio nella sede del Municipio di Pegli e poi sul lungomare: prima l’incontro con le associazioni Lgbt, poi un aperitivo di raccolta fondi a sostengo del Pride, previsto per il 15 giugno. L’evento, finalizzato a manifestare il sostegno ai valori e allo spirito del Liguria Pride, era già stato organizzato e patrocinato dal Municipio lo scorso anno, ma questa volta la mozione presentata dai gruppi di maggioranza Pd, Lista Crivello e A Sinistra, approvata con i voti di Movimento 5 Stelle e Chiamami Genova, non ha sortito l’effetto sperato.

Stando a quanto denunciato in una nota unitaria, infatti, la Direzione Generale del Comune di Genova ha formalmente diffidato il Municipio dal patrocinare l’evento motivando la scelta con il fatto che il tema «travalica i confini del Municipio e non sarebbe legittimo per il Municipio patrocinare l’evento. Come se il tema dei diritti civili, della discriminazione e della democrazia avesse dei confini all’interno dei quali sarebbe legittimo parlarne e non riguardasse invece ogni cittadino e ogni persona umana in quanto tale - si legge nella nota unitaria - E ancora, il Municipio sarebbe “reo” di rompere l’armonia del Comune in quanto il Comune non ha patrocinato eventi simili: si tratterebbe in questo caso di una sorta di processo alle intenzioni politiche - e non tecniche - perché come noto gli stessi organizzatori non hanno quest’anno richiesto il patrocinio al Comune, e quindi su quale base si valuterebbe questa “armonia”?».

Dopo la polemica dello scorso anno sul mancato patrocinio al Liguria Pride, infatti, il coordinamento Liguria Rainbow quest’anno ha deciso di non avanzare neppure la domanda, e di procedere senza il supporto di Comune e Regione (che l’aveva già negato l’anno precedente): «Sui diritti non accettiamo diffide - concludono i gruppi consiliari - Sosterremo al consiglio di Municipio di oggi alle 14 la scelta del presidente Claudio Chiarotti e della maggioranza municipale di confermare il patrocinio. Ci auguriamo che anche il sindaco di Genova prenda le distanze dalla nota del direttore generale e voglia sostenere l’autonomia e la scelta legittima del Municipio di patrocinare un evento sui diritti umani e la democrazia».

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