Cronaca Carignano / Mura delle Cappuccine

La questura impedisce il presidio contro la statua di Giorgio Parodi

Gli organizzatori hanno convocato per mercoledì 26 maggio un'assemblea pubblica, «invitando più realtà possibili a discutere insieme su come contrastare uniti e con forza le decisioni prese dal Comune»

Genova che osa e il Collettivo Edera rilanciano una manifestazione per la prossima settimana dopo che la questura ha impedito il presidio previsto per sabato 22 maggio 2021.

«Avevamo comunicato con regolare preavviso - si legge in una nota - l'intenzione di svolgere un presidio sabato 22 maggio per manifestare il nostro dissenso verso l'installazione di una statua celebrativa di Giorgio Parodi, impegnato in due conflitti mondiali e nelle disastrose guerre coloniali intraprese dell’Italia in Etiopia».

«Nonostante ciò - proseguono Genova che osa e il Collettivo Edera -, oggi (venerdì 21 maggio ndr.) siamo stati convocati in questura e ci è stato chiesto di firmare una prescrizione del questore Vincenzo Ciarambino che impedisce lo svolgimento del presidio nei pressi della statua. Ci sono state date motivazioni pretestuose che nascondono precise ragioni politiche».

«Abbiamo deciso di non firmare - spiega la nota -, manifestare il proprio dissenso è libero e legittimo, impedirlo è un atto antidemocratico. Il nostro intento era ed è quello di aggiungere delle informazioni su Giorgio Parodi che contrastino quella narrazione deformata della storia in cui un passato colonialista e fascista, che andrebbe aspramente condannato, viene invece coscientemente esaltato».

«Riteniamo imprescindibile - proseguono gli organizzatori della manifestazione - informare la comunità cittadina su chi il Comune sceglie di celebrare e cosa allo stesso tempo sceglie deliberatamente di censurare. Per questo motivo la nostra mobilitazione continua: convochiamo per mercoledì 26 maggio un'assemblea pubblica, invitando più realtà possibili a discutere insieme su come contrastare uniti e con forza le decisioni prese dal Comune».

«Non lasceremo - conclude la nota - che le nostre voci siano messe a tacere, abbiamo intenzione di rilanciare a breve una manifestazione che porti avanti i nostri obiettivi e di farlo con ancora più determinazione. Ringraziamo tutte le realtà che ci hanno appoggiato e chiunque fosse stato intenzionato a scendere in piazza con noi sabato. Invitiamo tutti e tutte a unirsi a noi per organizzare una manifestazione più grande la prossima settimana».

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