I lavoratori della scuola scendono in piazza: «Non si può pensare di "inscatolare" i bambini nel plexiglas»

Il presidio lunedì mattina a Genova davanti alla Prefettura

Si sono dati appuntamento lunedì mattina a Genova sotto la Prefettura i lavoratori della scuola (tra cui anche gli addetti della ristorazione scolastica della Fisascat Cisl Liguria e Genova).

Lo sciopero è stato indetto dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Fgu Gilda Unams che accusano - tra l'altro - un'eccessiva confusione per quanto riguarda la riapertura delle scuole a settembre.

Monica Capra, segretaria generale della Cisl Scuola Genova e Tigullio, spiega i motivi della protesta: «Abbiamo deciso di scendere in piazza nonostante le difficoltà e le critiche, perché questo sciopero è stato anche oggetto di strumentalizzazioni. In realtà senza questo sciopero non ci sarebbe stata neppure la richiesta di convocazione da parte del Comune al Governo con le organizzazioni sindacali di categoria, dove i contenuti della nostra protesta non hanno avuto riscontri poi effettivamente nel decreto che è stato varato. Vogliamo la riapertura delle scuole ma non con divisori di plexiglas o didattica a distanza: non si può pensare di "inscatolare" i bambini all'interno di spazi di plexiglas, vogliamo ripartire insieme e in sicurezza ma ci vuole coraggio e volontà, e in questo momento il Governo non sta dimostrando di avere né coraggio né la volontà di trovare risposte».

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