Precari ex Ist: nove restano a casa

Con il 30 giugno si chiude il lungo periodo di precariato, che per alcuni durava da oltre 10 anni, di 7 dei 9 (due cesseranno ad agosto) precari amministrativi dell’ex IST. Nonostante gli impegni assunti, i lavoratori saranno lasciati a casa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Con il 30 giugno si chiude il lungo periodo di precariato, che per alcuni durava da oltre 10 anni, di 7 dei 9 (due cesseranno ad agosto) precari amministrativi dell’ex IST. Nonostante gli impegni assunti a tutti i livelli, e la promessa che con la fusione tra San Martino e IST ci sarebbero state maggiori possibilità di impiego per il personale precario, ora scopriamo che lavoratori, che per anni hanno prestato la loro attività per servizi essenziali al buon funzionamento dell’IST, non servono più e possono essere lasciati tranquillamente a casa. Difficile capire la scelta di privarsi di personale già ampliamente formato, e su cui quindi si è investito, mentre si bandisce un concorso per assumere personale esterno in possesso della stessa qualifica.

Ancora una volta sono i lavoratori e le loro famiglie a pagare l’incapacità degli amministratori e della politica a trovare soluzioni alle esigenze di bilancio che non siano tagli al personale ed ai servizi. In questa situazione i lavoratori precari, qualunque sia la loro professionalità ed esperienza, costituiscono l’anello più debole, quello che più facilmente può essere tagliato senza che qualcuno sia mai chiamato a rispondere in prima persona per scelte così palesemente ingiuste ed ingiustificate.

La FP-CGIL continuerà a sostenere la lotta di tutti i precari e ad incalzare le istituzioni e l’amministrazione dell’IRCCS San Martino - IST affinché non ci si fermi all’applicazione sterile e letterale di un cavillo legislativo ma si trovino soluzioni alternative che consentano a queste lavoratrici e a questi lavoratori di continuare a svolgere le proprie mansioni mantenendo uno stipendio.

Per questo la FP-CGIL metterà a disposizione le proprie strutture per attivare ogni forma di tutela legale e fare in modo che questi lavoratori possano essere reintegrati sul loro posto di lavoro.

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