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Rapine a ripetizione per comprare droga, finiscono in carcere

I due sono stati individuati per via dei vistosi indumenti. A finire in manette sono stati un 35enne e un 39enne, entrambi cittadini marocchini

Nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2020 sono avvenute alcune rapine nel quartiere Prè (almeno cinque), ai danni di lavoratori e dei pochi turisti presenti in città. Il personale del commissariato Prè ha pertanto avviato un'indagine, dalla quale è emerso che le vittime, mentre si recavano al lavoro in orario mattutino o erano in visita per la città, venivano avvicinati dai due uomini, che, fingendosi turisti, le distraevano, chiedendo informazioni per poi derubarle dei portafogli o dei cellulari.

Quando i malcapitati si accorgevano del furto, i delinquenti li aggredivano con violenza, arrivando in un episodio a rompere una mano e ferire la vittima alla gola con un coccio di bottiglia raccolto da un bidone dell'immondizia. Gli agenti hanno visionato centinaia di ore di filmati delle telecamere disseminate nel centro storico e hanno scoperto che, dopo le rapine, i due cedevano immediatamente la refurtiva ai loro spacciatori di via di Prè in cambio di una dose e subito dopo si recavano in un'abitazione abusiva di vico Untoria per consumare la sostanza stupefacente appena comprata.

I due rapinatori indossavano giacche particolarmente riconoscibili e, anche se spesso se le scambiavano tra loro, proprio questi particolari indumenti hanno permesso ai poliziotti di ripercorrere i loro spostamenti attraverso le telecamere di sicurezza. In un'occasione, inoltre, uno dei due ha commesso il reato mentre aveva con sé una bottiglia di latte, dettaglio che ha permesso agli investigatori di seguirlo con l'occhio elettronico fino a via di Prè e, da lì, alla casa occupata.

I poliziotti sono così riusciti ad individuare quali autori delle rapine due cittadini marocchini di 35 e 39 anni, senza fissa dimora, senza un lavoro e appena usciti dal carcere per aver commesso altre rapine. L'11 e 12 gennaio hanno scovato i due malviventi mentre erano in cerca di una dose di stupefacente e li hanno portati nel carcere di Marassi, dando esecuzione alle due ordinanze di custodia cautelare ottenute dall'autorità giudiziaria e ponendo così fine alla loro proficua attività illecita.

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