Pré, la grande fuga dei turisti: «Tra spaccio e degrado vacanze rovinate»

L'ultima famiglia ad andarsene in anticipo arrivava dalla Campania: su 7 notti di soggiorno è rimasta tre, poi si è sfogata sul titolare dell'appartamento

Un "pattuglione" dei carabinieri in centro storico

«Cercavo una vacanza rilassante, si è trasformata in un disastro»: a rivolgersi al sindaco Marco Bucci in persona è un turista arrivato a Genova per trascorrere qualche giorno di vacanza, fuggito dopo qualche notte in via Pré.

L'uomo, un 51enne originario della Campania, è stato ospitato con la famiglia da Massimo Monteggia, proprietario di una casa vacanza in via Pré e presidente di Prénotando, associazione nata proprio per la valorizzazione turistisca di una zona molto complessa e al centro di numerose iniziative di rilancio che sino a oggi si sono dimostrate insufficienti per salvare il turismo. Monteggia ha raccolto lo sfogo del turista e quello di altri prima di lui, persone che sono arrivate a Genova e hanno scelto il centro storico per visitare la città, e che si sono ritrovate a fare i conti con spaccio e degrado.

«Nell'ultimo mese ho avuto tre entrate di turisti tra cui una famiglia tedesca che, vista la situazione, è scappata ancor prima di entrare - racconta Monteggia - L'ultimo cliente ha interrotto il soggiorno prima e ha chiesto il rimborso, dipingendo un quadro desolante ma veritiero di quanto accade in via Prè».

La famiglia campana, arrivata a Genova il 15 agosto, è rimasta tre notti, il tempo di sperimentare la quotidiniatà di via Pré, e poi è scappata a sua volta: «Sono rimasto sconcertato dal degrado della situazione - spiega il capofamiglia in una lettera che ha inviato al sindaco Marco Bucci - intorno all'appartamento e proprio sotto la finestra c'è uno spacciatore fisso che vende droga nella massima tranquillità. Quando capitano i controlli e lui è costretto a dileguarsi iniziano i problemi, perché arrivano i clienti che non lo trovano e iniziano a urlare e rompere bottiglie, magari perché in astinenza. La strada è inoltre un ritrovo di ubriaconi e persone che ogni tre metri si avvicinano per chiedere soldi, facendoti sentire insicuro».

«Sono costretto a lasciare l'appartamento in anticipo e a chiedere il rimborso - conclude il turista - non intendo pagare neppure la tassa di soggiorno: la vacanza è rovinata».

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Una denuncia che ricalca quelle sempre più frequenti che arrivano dai turisti, per una perdita che va oltre il lato prettamente economico e colpisce al cuore chi da anni cerca di spogliare il quartiere di una reputazione pesantissima: chi ci vive e ci lavora.

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