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Pasta e sughi sequestrati in porto e tolti dal mercato

Coldiretti si è complimentata per l'operazione che ha portato a scoprire otto tonnellate di cibi, potenzialmente pericolosi per la salute

Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno sequestrato nel porto di Genova Pra' un carico di otto tonnellate di pasta e sughi provenienti dalle Filippine e destinati a un grossista lombardo, marchiati Parmesan. I prodotti sono stati ritirati dal mercato anche perché potenzialmente pericolosi per la salute.

Il legale rappresentante della società importatrice, di origini cinesi, è stato denunciato, mentre la medesima società è stata segnalata per fatti costituenti reato della normativa in tema di responsabilità amministrativa degli enti.

«Vogliamo complimentarci con la Guardia di Finanza di Genova e l'agenzia delle Dogane per l'intervento messo in campo - affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa -, che è servito a smascherare una vera e propria truffa nei confronti dei consumatori e per difendere il legame che esiste tra il nostro territorio e la filiera italiana. A far esplodere il falso, che ruba all'Italia trecentomila posti di lavoro, è stata paradossalmente la “fame” di Made In Italy: è nostro compito difendere il cibo che produciamo per salvaguardare la nostra salute e le imprese locali che mantengono vivo il territorio. La concorrenza sleale dei falsi Made in Italy, prodotti non sottoposti ai nostri stessi controlli di qualità, va fermata e bisogna sempre garantire che un prodotto acquistato come italiano provenga solo ed esclusivamente dal nostro Paese».

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