Pra', oltre 200 persone in assemblea per dire no ai depositi: «Inaccettabile»

Organizzato da Pd, A Sinistra e Lista Crivello, l'incontro si è tenuto al Centro Remiero e ha raccolto dubbi, timori e propositi degli abitanti del ponente. Che lanciano una raccolta firme

Sono state circa 200 le persone che mercoledì sera hanno riempito il Centro Remiero di Pra’ per discutere dell’ipotesi di spostamento dei depositi di Carmagnani e Superba nello spazio davanti alla diga, accanto al Vte.

L’incontro - e l’animato dibattito - sono stati organizzati dai rappresentati di Pd, A Sinistra e Lista Crivello del Municipio Ponente,  ed è servita ai partecipanti per ribadire quanto già chiarito nei giorni scorsi: il trasferimento del porto petroli da Multedo al bacino di Pra’ è « una proposta irricevibile» e «una presa in giro per tutti gli abitanti del ponente».

Il “no” è arrivato, deciso, non solo dai comitati di Pra’ e Palmaro, ma anche da quelli di diverse altre zone del ponente, concordi nel restare uniti e rispedire al mittente (nello specifico, Autorità Portuale e Comune) l’ipotesi Carmagnani e Superba a Pra’.

«La ricollocazione prevista a un km da quella attuale non cambia le condizioni di sicurezza e prevede nuovi riempimenti - ha sottolineato Matteo Frulio (Pd), assessore al Territorio del Municipio Ponente - È una presa in giro per Multedo, che vedrebbe la ricollocazione spostata di decenni a causa delle procedure lunghissime per i riempimenti e per gli adempimenti burocratici, e per tutti gli abitanti del Ponente».

Nel corso dell’assemblea sono stati presentati la lettera da inviare al sindaco Marco Bucci e al presidente dell'Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini, e i moduli per una raccolta firme che verrà prima presentata in Municipio, e poi in Comune, per cui sarà possibile firmare sino alle 14 del 28 febbraio, giorno del prossimo consiglio municipale: tutti prodromi di una mobilitazione vera e propria, con manifestazione in piazza, che verrà organizzata se il trasferimento a Pra’ verrà confermato.

«Vedere la sala piena mi ha fatto sentire parte di una comunità - ha aggiunto Filippo Bruzzone, consigliere di A Sinistra in municipio - Una comunità ferita, ma che ha voglia di lottare per la propria salute e il proprio futuro. È partito un messaggio chiaro e unitario: il ponente non è una parte sacrificabile di città. Invito tutti a partecipare numerosi al consiglio del 28 febbraio, dove verranno discussu l'interpellanza al sindaco e la mozione che ribadiscono i concetti espressi dalla cittadinanza».

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