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Pra', aperta un'inchiesta per inquinamento acustico contro il Distripark

La Procura ha avviato un procedimento penale contro il consorzio di proprietà del Gruppo Spinelli: l'accusa è di avere superato i limiti imposti per legge per un periodo che va dal 4 al 18 marzo scorsi

La Procura ha avviato un procedimento penale nei confronti del Distripark, il consorzio di proprietà del Gruppo Spinelli che si occupa di stoccaggio e deposito di merci nel porto di Pra’: l’accusa è quella di avere ripetutamente superato i limiti di inquinamento acustico imposti per legge.

In particolare, il periodo analizzato dalla Procura è quello che va dal 4 al 18 marzo del 2016, arco di tempo in cui il limite di decibel consentito sarebbe stato superato 3 volte su 14 in orario notturno e 9 su 14 durante il giorno. L’apertura del fascicolo arriva dopo anni in cui i residenti di Pra’ e Palmaro hanno ripetutamente protestato e organizzato manifestazioni contro i rumori provenienti dal porto, puntando il dito anche contro il modo in cui i container vengono quotidianamente stoccati.  

A scendere in campo anche il Movimento 5 Stelle, che in una nota ha fatto sapere che «i cittadini denunciano da anni una situazione ormai diventata insostenibile, pressoché inascoltati da tutte le istituzioni, locali e regionali – ha detto Alice Salvatore, portavoce dei pentastellati in Regione – E invece di ascoltare i cittadini, la vecchia politica si prostra di fronte a privati e terminalisti, insistendo su progetti di ampliamento delle banchine che cancellerà l’ultima spiaggia libera del Ponente, aumenterà esponenzialmente l’inquinamento chimico e acustico, a fronte di un trascurabile ritorno in termini di occupazione e ricadute sul territorio».

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