Poste: manifestazione lavoratori delle agenzie di recapito

Alla vigilia di una settimana calda con gli scioperi della Cgil e dei trasporti, venerdì 9 novembre 2012 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 davanti alla sede delle Poste di via Dante a Genova si terrà il presidio dei lavoratori delle agenzie di recapito

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Alla vigilia di una settimana calda con gli scioperi della Cgil e dei trasporti, venerdì 9 novembre 2012 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 davanti alla sede delle Poste di via Dante a Genova si terrà il presidio dei lavoratori delle agenzie di recapito.

Nel settembre 2012 Poste Italiane rimettono a bando il servizio di recapito postale di parte della città di Genova. Tale servizio da anni non viene più effettuato dalle Poste, ma è stato esternalizzato ad aziende private. Naturalmente i bandi vengono fatti al ribasso, quindi per Poste Italiane le stesse zone e attività che nel 2010 valevano circa 1.700.000 euro, ora valgono il 20% in meno costringendo le ditte che concorrono a presentare ulteriori ribassi.

Negli ultimi due anni il lavoro è stato svolto da due ditte, GSP e TRANSYSTEM, ma questa ultima si aggiudica la gara con un ribasso tale da non garantire neanche i propri dipendenti. E i lavoratori della ditta che ha perso l'appalto? A loro e' andata decisamente peggio: licenziati dalla GSP, non assunti dalla Transystem, dimenticati dalle Poste.

La morale di questa storia è drammaticamente semplice: da una parte Poste Italiane che per fare utili e' disposta a sacrificare i dipendenti delle agenzie di recapito con bandi al ribasso, dall'altra aziende disposte a sacrificare i loro stessi dipendenti per vincere appalti le cui stesse condizioni di esercizio sono assai precarie; in mezzo sempre i lavoratori e le lavoratrici, costretti, nel migliore dei casi a lavorare di più e guadagnare meno, nel peggiore, come in questa storia, ad esser licenziati.

Naturalmente questa vicenda sarebbe già assurda se Poste Italiane fosse una azienda in crisi, che risparmia sui bandi per migliorare i propri conti, invece gli utili della azienda sono nel 2011 pari a circa 850 milioni, risultato che anche in rapporto alla crisi economica in atto ci pare del tutto ragguardevole. Durante il presidio sarà effettuato un volantinaggio alla cittadinanza.

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