Tigullio, controlli "anti-evasione" nelle strutture ricettive: 6 denunce

Segnalati i titolari di b&b, agenzie immobiliari e case vacanza che hanno omesso di comunicare i nomi degli ospiti all'autorità giudiziaria

Proseguono i controlli anti-abusivismo ed evasione fiscale nelle strutture ricettive del Tigullio da parte dei carabinieri: i militari delle stazioni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure, a conclusione di uno dei frequenti servizi straordinari organizzati proprio in quest’ottica, hanno denunciato 6 personetra proprietari o gestori di altrettante strutture ricettive ad uso turistico per omessa comunicazione delle schede alloggiati.

Il riferimento è alle comunicazioni che ogni gestore di struttura deve compilare all’ingresso di nuovi ospiti, un provvedimento previsto non soltanto per questioni di sicurezza (per meglio tenere monitorato il territorio e le presenze e scoraggiare eventuali malintenzionati decisi a commettere reati, o già ricercati), ma anche per evitare il cosiddetto “nero”. 

Nei guai due agenzie immobiliari e un B&b

L’ultimo controllo si è focalizzato su appartamenti in località esclusive, bed & breakfast e agriturismi: le violazioni riscontrate dai militari riguardano due strutture di Santa Margherita Ligure (di cui una a Paraggi), una di Camogli e tre di Portofino. In quest’ultimo caso sono stati segnalati all’autorità giudiziaria due agenzia immobiliari che avevano in gestione altrettanti appartamenti nei pressi della famosa Piazzetta e del molo portofinese.

Per quanto riguarda invece Santa Margherita Ligure, uno dei due casi è stato portato alla luce in seguito alla denuncia sporta da un’ospite straniera di un b&b, che lo scorso maggio era dovuta ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Lavagna perché aggredita dal cane del gestore della struttura. In questo caso, oltre all’omissione della trasmissione della scheda alloggiato, il gestore è stato denunciato anche per lesioni e mal governo di animali.

Cosa prevede la legge per i gestori delle strutture

L’obbligo, da parte dei gestori di strutture ricettive, di comunicare in via telematica all’Autorità le generalità dei propri ospiti, è entrato in vigore con il decreto legislativo del 7 gennaio 2013 del Ministero dell’Interno, e riguarda anche le strutture extra-alberghiere come bed&breakfast, agriturismi, case e appartamenti per vacanze, ostelli, alloggi rurali e residence che devono per legge compilare e inviare la scheda entro le prime 24 ore dal check-in.

Nel caso in cui non si rispettino le norme e si ometta la registrazione, si rischiano sanzioni penali, con relativa denuncia, e l’arresto sino a 3 mesi o un’ammenda fino a 206 euro, con l’aggravante in caso di reiterazione del reato. Nel caso in cui si trasgrediscano le norme che regolano le schede alloggiati potrebbe essere revocata temporaneamente l’autorizzazione a svolgere l’attività ricettiva. Resta obbligatorio, inoltre, richiedere un valido documento d’identità a tutti coloro che prenotano una stanza. 

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