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Motori di auto sportive rubate, erano diretti in nord Africa

La guardia di finanza ha compiuto quattro fermi e tre denunce

Sei furgoni carichi di numerose parti di autoveicoli rubati sono stati scoperti dai finanzieri nel porto di Genova mentre erano in procinto di imbarcarsi sul traghetto diretto a Tangeri, in Marocco. Parti di meccanica e di carrozzeria di auto con pochissimi mesi di vita erano nascoste sotto carichi di copertura, come vecchi motori di vetture ormai dismesse e rottamate.

Nella circostanza risultava determinante l’individuazione dei numeri seriali dei motori, che in alcuni casi sono risultati essere stati abrasi per non permetterne l’identificazione. Questo ha indotto i militari a procedere a più approfondite verifiche tramite la consultazione diretta delle case costruttrici, riuscendo in tal modo ad associare i numeri identificativi dei motori alle relative autovetture dove erano montati in origine, così rilevandone la provenienza furtiva.

I militari hanno eseguito quattro fermi di polizia giudiziaria e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Genova altri tre responsabili, tutti di origine magrebina, con il sequestro anche di alcuni telefoni cellulari contenenti utenze telefoniche utili agli sviluppi investigativi. Complessivamente, nel corso dell’operazione, sono stati individuati oltre cento motori di autovetture provento di furto prevalentemente nel sud Italia, alcuni dei quali smontati da auto sportive di lusso, e un ciclomotore rubato in Francia.

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