Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Motorini rubati, nascosti sul Cayenne: 38enne in manette

Fermato in porto poco prima dell'imbarco, l'uomo ha detto di avere acquistato i due scooter nei pressi del confine svizzero. È stato arrestato con l'accusa di riciclaggio

Ieri in tarda mattinata un cittadino francese di origine tunisina di 38 anni è stato fermato alla guida della sua auto mentre stava per imbarcarsi nel porto di Genova per raggiungere Tunisi con due scooter rubati: uno in Svizzera i primi di agosto e uno in Francia nello stesso periodo.

Gli scooter, un Mbk 50 e uno Yamaha Aeros 50, erano smontati e privi di chiavi e documenti. Il conducente ha subito ammesso che dopo aver lasciato la sua residenza in Francia era passato in Svizzera e lì, lungo il confine,  aveva acquistato i due mezzi per soli 500 euro da improvvisati venditori. Costui non poteva quindi avere dubbi circa la provenienza illecita di quei motorini. Anche alla luce di questo il franco tunisino è stato trasferito nel carcere di Marassi con l'accusa di riciclaggio.

Gli uomini della polizia stradale genovese non sono certo nuovi a simili operazioni (risalgono a pochi giorni fa i sette arresti che hanno interrotto un traffico internazionale di auto di lusso), e i controlli di questo tipo nel porto di Genova rientrano ormai in una consolidata routine. L'imbarco genovese è infatti il principale 'ponte marittimo' con il Nord Africa e qui confluiscono merci di ogni tipo.

In genere il nord africano che si imbarca per tornare al suo paese viaggia a bordo di un furgone pericolosamente caricato all'inverosimile che trasporta ogni genere di masserizia. E spesso, lì dentro, la polizia stradale ha scovato scooter, moto e perfino biciclette rubate. Il 38enne viaggiava invece a bordo di una lussuosa Porsche Cayenne, acquistata pochi giorni prima da un suo amico libanese.

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