Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Porto, bloccate 61 tonnellate di rottami elettrici diretti in Giappone

Il materiale era stivato in tre container: dichiarato come “avanzi di rame” da riciclare, era in realtà costituita da un miscuglio di cavi elettrici, circuiti stampati, condensatori, plastica, alluminio, rame ed ottone

Un’azienda lombarda è stata denunciata dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane per traffico illecito di rottami elettronici verso il Giappone.

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Voltri hanno bloccato nel terminal portuale di Genova-Prà una spedizione di oltre 61 tonnellate di rifiuti derivanti dalla triturazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, stivati in tre container.

I controlli hanno evidenziato come la merce, dichiarata come “avanzi di rame” da riciclare, fosse in realtà costituita da un miscuglio di cavi elettrici, circuiti stampati, condensatori, plastica, alluminio, rame ed ottone, di cui la parte preponderante in volume non erano i metalli non ferrosi, bensì la plastica.

La Direzione Antifrode e Controlli dell’Agenzia delle Dogane ha bloccato la spedizione sulla base dell’alto profilo di rischio che rappresentava. Trattandosi di una macinazione meccanica di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), le dichiarazioni doganali e quelle in materia di export di rifiuti sono risultate irregolari: per poter imbarcare il carico sarebbe stata necessaria una differente procedura di notifica e autorizzazione preventiva da parte delle autorità del Sol Levante. Per questo motivo è scattata la denuncia e la sanzione.

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