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«Basta prenderci in giro», il ponente pronto a scendere in piazza contro il porto petroli

L'ipotesi di spostare i depositi di Carmagnani e Superba nell'area della diga di Pra' scatena le proteste di Municipio, associazioni e residenti. Che mercoledì sera si riuniranno per un'assemblea pubblica

«Basta prendere il giro il ponente»: a pochi giorni dalla riunione organizzata a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità Portuale, per discutere del futuro dei depositi di Carmagnani e Superba, i residenti di Pra’ e il Municipio Ponente annunciano una “contro-riunione” aperta a tutta la cittadinanza in cui manifestare tutto il disappunto e l’opposizione verso una decisione definita «una presa in giro».

L’appuntamento è per mercoledì alle 21 al Centro Remiero di Pra’, per una manifestazione che si annuncia molto partecipata e una discussione altrettanto animata. Oggetto della contestazione, l’ipotesi (sempre più probabile) che il porto petroli di Multedo venga trasferito all’interno della Diga di Pra’, di fianco al sesto modulo del porto. 

«I depositi di Carmagnani e Superba nel quartiere di Multedo vanno trasferiti il prima possibile, ma l'ipotesi fatta dal sindaco Bucci e da Autorità Portuale è una presa in giro per tutto il Ponente - scrivono il Municipio e le associazioni del territorio - È una presa in giro per Multedo, perché è l'ipotesi che fa stare più a lungo i depositi sotto le case allontanando il trasferimento a troppi anni di distanza, è una presa in giro per i lavoratori perché c'è il pericolo concreto che nel frattempo le aziende decidano di chiudere a Genova lasciando i dipendenti a casa. È una presa in giro per Pra’’ e Pegli Lido perché è la soluzione che li trasferisce più vicino alle case (meno di 400 metri, la metà rispetto alle altre ipotesi), che minaccia una paletto fermo e costante del territorio da oltre vent'anni, e che continua nell'idea di aggiungere servitù nel porto senza neanche aver realizzato tutti quegli interventi necessari e prioritari per migliorare la convivenza tra porto e città».

L’assemblea, come detto, arriva a pochi giorni dalla riunione di venerdì in Autorità Portuale, in cui le opzioni per il trasferimento del porto petroli si sono ridotte alla Diga di Pra’ e all’area dell’ex carbonile di Enel sotto la Lanterna. Il sindaco Marco Bucci, interpellato in proposito, aveva sottolineato che «i depositi devono stare in porto» ma «il più lontano possibile dalle case», ma contro l’ipotesi Pra’ si erano schierati anche i vertici del Vte, preoccupati sia per i traffici del porto sia per la sicurezza di chi vi lavora. E dal ponente compatto arriva l'avvertimento: nel caso in cui l'ipotesi divenisse certezza, sono pronti a scendere nuovamente in strada come già fatto nel 2009, quando oltre mille persone avevano manifestato contro il ventilato trasferimento verso Voltri.

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