Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Via Molo Cagni

Officina abusiva per auto e moto, sequestrata in porto

Al titolare è stata anche elevata una sanzione amministrativa per la mancata conservazione del registro di carico e scarico dei rifiuti, la cui violazione prevede sanzioni fino a un massimo di 15.500 euro

La Guardia costiera ha sequestrato un’officina di circa 800 metri quadrati nell'area riparazioni navali del porto di Genova, impropriamente adibita a lavori di autocarrozzeria e verniciatura, denunciando il titolare per violazione delle norme in materia ambientale e irrogando ingenti sanzioni.

Nel corso di indagini coordinate dalla Sezione di Polizia giudiziaria - Gruppo Ambiente e Territorio - della Procura della Repubblica di Genova, inerenti l'improprio smaltimento dei rifiuti in ambito portuale, i militari della Capitaneria di porto hanno verificato che, all'interno di un'area demaniale marittima destinata in via esclusiva alle riparazioni navali venivano eseguiti lavori di meccanica, carrozzeria e verniciatura di alcuni autoveicoli. La presenza di una scorta di pezzi di ricambio, sempre per autoveicoli, all'interno dei magazzini della medesima ditta rendeva subito evidente che tale attività, difforme rispetto all'uso previsto dell'area, fosse tutt'altro che sporadica.

Dagli accertamenti si è riscontrato inoltre che l'intera area in concessione era priva di autorizzazione sia per lo scarico delle acque reflue industriali, sia per le emissioni in atmosfera; permessi entrambi necessari per la tipologia di lavorazioni cui l'area era stata adibita. Inoltre, all'interno del magazzino è stato trovato anche un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, costituito da oli esausti.

Il titolare della concessione demaniale è stato denunciato all'Autorità giudiziaria per violazione delle norme ambientali e l'intera area operativa dell'officina e dei magazzini - corrispondenti a oltre 800 metri quadrati - sono stati posti sotto sequestro. Inoltre, al titolare è stata anche elevata una sanzione amministrativa per la mancata conservazione del registro di carico e scarico dei rifiuti, la cui violazione prevede sanzioni fino a un massimo di 15.500 euro. L'uso difforme dell'area in concessione demaniale marittima è stata, infine, sanzionata ai sensi del codice della navigazione.

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