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Porto: i lavori di dragaggio procedono con un nuovo metodo

Le micro-cariche finora in uso hanno creato innumerevoli disagi alla popolazione della zona. Luigi Merlo, presidente dell'Autorità Portuale, ha annunciato l'abbandono nei lavori del vecchio metodo in favore di microcariche esplosive 'a volata'

Genova - Sembra che la protesta dei cittadini abbia dato i suoi frutti. I lavori di dragaggio in porto sono necessari, come ricorda il presidente dell'Autorità Portuale Luigi Merlo, per permettere a navi di dimensioni sempre maggiori di accedere all'area portuale genovese.

Ma le micro-cariche finora in uso hanno creato innumerevoli disagi alla popolazione della zona tanto che nelle scorse settimane Merlo aveva dato l'ordine di sospendere le esplosioni notturne e limitare la potenza di quelle diurne. La mossa non ha impedito il formarsi in alcune case della zona di crepe e il verificarsi di altri danni.

I cittadini della zona riuniti in assemblea hanno deciso di scendere in piazza lunedì 10 settembre 2012 per chiedere lo stop alle esplosioni. Ieri, martedì 4 settembre 2012, Luigi Merlo ha annunciato l'abbandono nei lavori del vecchio metodo in favore di microcariche esplosive 'a volata', sistema che garantirebbe meno disagi per i cittadini e tempi più rapidi nelle operazioni di dragaggio.


Per il porto di Genova è fondamentale non perdere competitività, ma questo presupposto non deve ripercuotersi negativamente sulla vita dei singoli cittadini. Le nuove cariche esplosive sembrano corrispondere a queste richieste, ma una reale stima dei danni nelle case la si potrà fare solo a lavori terminati.

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