Biblioteca De Amicis, 6mila libri a rischio "sfratto". Il Comune: «Niente andrà perduto»

Possibilità che il IV modulo della Biblioteca per ragazzi torni alla Porto Antico. Sul caso si è espressa anche l'Associazione Italiana Biblioteche

Un'ala della Biblioteca De Amicis potrebbe tornare alla società Porto Antico. Si tratterebbe, nello specifico, del quarto modulo che ospita il fondo di Psicopedagogia con circa 6mila volumi e la Sala Luzzati, dove hanno luogo le attività didattiche e formative indirizzate a bambini, famiglie e insegnanti. 

A sollevare la questione è stata un'audizione del Municipio I Centro Est sulla possibilità, appunto, che il IV modulo della Biblioteca internazionale per ragazzi E. De Amicis di Genova torni nella disponibilità della Porto Antico.

Sulla questione si è espressa anche l'Associazione Italiana Biblioteche indirizzata al sindaco Bucci e all'assessore alla Cultura Barbara Grosso: «Se il Comune dovesse ridurre effettivamente gli spazi della DeA, si metterebbe a rischio una delle strutture legate all’infanzia più importanti della nostra città e una delle realtà bibliotecarie per ragazzi più prestigiose a livello nazionale e internazionale».

L'assessore Grosso esclude tale rischio: «La Biblioteca De Amicis resta uno dei fiori all’occhiello dell’offerta culturale della città - ha risposto a Genova Today -  La sua “vocazione” di servizio per bambini e ragazzi rimarrà inalterata: nessuna delle funzioni e delle attività attualmente riservate ai ragazzi andrà persa».

Ma dove finiranno i libri? «I volumi ospitati negli spazi che ha chiesto la società Porto Antico (proprietaria dei locali che ospitano la De Amicis) saranno ricollocati negli scaffali all’interno della stessa biblioteca e dunque il patrimonio librario per i ragazzi rimarrà assolutamente intatto. Così come l’auditorium che non andrà perso ma verrà rifunzionalizzato».

«Il Comune sta predisponendo per il prossimo anno un Piano strategico delle biblioteche che prevede il rilancio di tutta le rete - ha anticipato l'assessore alla Cultura Barbara Grosso - L’obiettivo è rendere le biblioteche non soltanto luoghi di consultazione e prestito, ma veri e proprio punti di interfaccia culturali con il mondo esterno».

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