Cronaca

Presunto stupro, accertamenti sui telefoni di Portanova e degli altri indagati

Si cercano foto e video che la ragazza che ha denunciato l'episodio a Siena ritiene siano stati realizzati quella notte

Nell'ambito dell'indagine sulla presunta violenza sessuale di gruppo denunciata da una 21enne, che vede coinvolti il calciatore del Genoa Manolo Portanova insieme ad altri tre giovani (due maggiorenni e un diciasettenne) è stata disposta dalla Procura di Siena la copia forense dei cellulari. Sia quelli dei tre giovani arrestati, che quelli del 17enne e della ragazza che ha denunciato di essere stata violentata tra il 30 e il 31 maggio in un appartamento privato nel centro di Siena.

L'agenzia di stampa Adnkronos ha spiegato che le operazioni per cercare i video che la ragazza ritiene siano stati realizzati quella notte, avendo visto dei flash, sono iniziate ieri alle 9 e sono andate avanti fin oltre le 21 nella caserma della Guardia di Finanza di Siena, alla presenza di avvocati e consulenti.

Agli arresti domiciliari con l'accusa di essere gli autori di un presunto stupro sono finiti Manolo Portanova, 21enne centrocampista del Genoa (interrogato dal Gip nei giorni scorsi si è avvalso della facoltà di non rispondere), Alessio Langella, 23 anni (zio del giocatore) e Alessandro Cappiello, 24 anni, mentre è indagato a piede libero un 17enne.

Le operazioni sono iniziate dal cellulare di Langella, quindi con la copia di quello di Cappiello che, secondo la ragazza, potrebbe aver fatto i video, e infine è toccato al cellulare di Portanova. Per una questione di nullità è stata rinviata l'operazione sul telefonino del 17enne indagato. Sui contenuti dei cinque cellulari sequestrati svolgerà successivamente gli accertamenti la squadra mobile della questura senese. La Procura analizzerà poi le chat e video di cui le difese che hanno fatto ricorso al tribunale della libertà chiederanno copia.

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