Si taglia le vene, detenuto muore a Pontedecimo

Sembra che l'insano gesto sia dovuto alla notizia che lo stesso era in attesa di espulsione dal territorio italiano

Nel pomeriggio di giovedì 3 dicembre 2020, intorno alle ore 18, nel reparto detentivo maschile del primo piano del carcere di Genova pontedecimo, un detenuto straniero arrestato per reati a sfondo sessuale, si è procurato dei tagli ai polsi con una lametta da barba trasformata in rasoio, chiudendosi in bagno sotto la doccia.

Nonostante il tempestivo intervento del personale di polizia penitenziaria e del personale sanitario e dell'ambulanza gia pronta per il trasporto presso il nosocomio cittadino, il detenuto non ce l'ha fatta. Sembra che l'insano gesto sia dovuto alla notizia che lo stesso era in attesa di espulsione dal territorio italiano.

Nel carcere di Pontedecimo, il segretario regionale dell'Osapp dichiara che sono presenti 174 ristretti, di cui 84 donne, nonostante la capienza regolamentare totale sia di 96, ben oltre la soglia prevista. «Alla fine la polizia penitenziaria è sempre piu sola a fronteggiare queste grave situazione, con grave carenze di uomini e mezzi», dichiara Rocco Roberto Meli.

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