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Crollo ponte Morandi, slitta ancora la consegna della perizia

Si tratta dell'ennesimo rinvio per quanto riguarda la perizia che punta a fare luce sulle cause del crollo

L'emergenza sanitaria ha reso più complicato il lavoro e così slitta ancora la consegna della perizia sulle cause del crollo del ponte Morandi, il viadotto collassato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Il deposito del documento, previsto per il 30 novembre, è atteso ora entro il 21 dicembre.

Si tratta dell'ennesimo rinvio per quanto riguarda la perizia che punta a fare luce sulle cause del crollo. Questa volta il ritardo pare dovuto al fatto che i periti non possono lavorare in presenza con gli ausiliari, dunque fanno fatica a portare avanti un compito che richiede un confronto continuo.

Nel frattempo Regione Liguria ha inviato due lettere, una ai concessionari delle tratte liguri, l'altra al ministero dei Trasporti. Da un lato si chiede ai concessionari (Autostrade per l’Italia, Autostrada dei Fiori, Salt) un piano di sospensione dei cantieri durante le festività che cadono nel periodo che va dall’8 dicembre al 7 gennaio, fatti salvi quelli che riguardino situazioni di sicurezza ritenute di primaria necessità.

Dall’altro, con la lettera indirizzata al Mit, si va a reiterare la richiesta, già avanzata e resa operativa nei mesi scorsi durante la fase degli interventi alle gallerie della rete ligure, e ritenuta sempre valida e attiva da Regione Liguria, di riduzione o esenzione totale delle tariffe sulle tratte interessate da interventi, a beneficio soprattutto dei pendolari.

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