Cronaca

Di Maio: «Non faccio ricostruire il ponte a chi l'ha fatto crollare»

Il vicepremier: «Per quello che mi riguarda il nuovo ponte deve essere costruito da un'azienda di Stato come Fincantieri; perché lo Stato deve monitorare le modalità di ricostruzione del ponte»

A margine di una visita alla Fiera del Levante di Bari ha parlato della ricostruzione di Ponte Morandi il vicepresidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che, ancora una volta, ha puntato il dito contro Autostrade per l'Italia.

«Il crollo di Ponte Morandi ha dei responsabili che si chiamano Autostrade per l'Italia, Atlantia e Benetton - ha dichiarato Di Maio - perché non hanno fatto la manutenzione che avrebbero dovuto fare e non possono pensare di farla franca maneggiando un plastico o facendosi belli durante una conferenza stampa di presentazione della ricostruzione. Noi non solo gli toglieremo le concessioni, come abbiamo promesso agli italiani, ma avranno un'altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Per quello che mi riguarda il nuovo ponte deve essere costruito da un'azienda di Stato come Fincantieri; perché lo Stato deve monitorare le modalità di ricostruzione del ponte. Io non faccio ricostruire il ponte a chi l'ha fatto crollare».

Della stessa idea il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che, su Twitter, ha attaccato il presidente della Regione Liguria Giovannni Toti: «Il presidente Toti si preoccupi di far rientrare in casa gli sfollati per riprendersi gli effetti personali e di dar loro un nuovo alloggio. Non faccia politica su Genova. Autostrade sborserà il danaro, come suo dovere, ma non ricostruirà il ponte che ha fatto crollare».

Perde i pezzi, invece, la commissione ministeriale incaricata proprio dal ministro Toninelli per fare luce sulle cause del crollo di Ponte Morandi. Dopo le dimissioni di Roberto Ferrazza e Antonio Brencich, ha lascia l'incarico anche l'ingegnere Bruno Santoro, membro della commissione ministeriale sul ponte (così come, inizialmente anche Ferrazza e Brencich): Santoro, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe stato inserito tra gli indagati, aumentati con l’avanzare delle indagini. I primi 20 nomi, tra cui quelli dell’ad di Autostrade Giovanni Castellucci e del provveditore alle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta Ferrazza, erano stati diffusi la scorso settimana con la convocazione dell’incidente probatorio. La settimana in arrivo si rivelerà fondamentale per l’inchiesta: il primo passo sarà proprio la fissazione della data per il primo incidente probatorio, affidata al giudice per le indagini preliminari.

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