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Ponte Morandi, slitta la consegna della perizia sulle cause del crollo

I super tecnici avrebbero dovuto consegnare la perizia nella seconda metà di dicembre. Lo slittamento è dovuto all'enorme mole di materiale e documenti da visionare

I tre periti incaricati di stilare la perizia sulle cause del crollo del ponte Morandi hanno chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Angela Nutini di posticipare la consegna della relazione. I super tecnici avrebbero dovuto consegnare la perizia nella seconda metà di dicembre ma è stato concesso loro di poter lavorare fino al 14 marzo 2020.

Poi il testo verrà discusso nell'udienza del 22 aprile, salvo ulteriori proroghe. Lo slittamento è dovuto all'enorme mole di materiale e documenti da visionare. Verrà anche realizzato un modello tridimensionale che servirà a riprodurre il momento del crollo. I periti raccoglieranno anche la testimonianza del camionista, precipitato insieme al ponte, e sopravvissuto alla tragedia, che ha causato la morte di 43 persone.

Nel frattempo il governo ha inserito fra le misure contenute nel Milleproroghe, che potrebbe entrare in manovra di stabilità, la possibilità di prorogare di un anno lo stato di emergenza legato al crollo di ponte Morandi e passare da 12 a 24 mesi l'indennità per chi ha perso il lavoro.

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