Genova si ferma per ricordare le vittime a un mese dal crollo del ponte Morandi

Almeno 4mila persone in piazza De Ferrari, tanti applausi per i soccorritori, e poi per le parole del governatore Toti, del sindaco Bucci, e del premier Conte

Genova si ferma, oggi, venerdì 14 settembre, un mese dopo il crollo del ponte Morandi, per ricordare le vittime della tragedia. Ma anche per riflettere su quanto c'è ancora da fare per far ripartire la città, insieme alle istituzioni che si recheranno sul posto, trenta giorni dopo quei drammatici momenti di dolore e incredulità.

Venerdì 14 settembre: "Genova nel Cuore", il programma

Il minuto di silenzio

A Certosa, nelle vicinanze del ponte, nei minuti immediatamente prima delle 11,36, l'ora esatta del crollo del ponte, la folla si è lentamente riversata nelle strade e i commercianti hanno abbassato le saracinesche dei loro negozi. 

Video: la toccante commemorazione a Certosa

Tenendosi per mano e passandosi un megafono, i cittadini hanno ripercorso gli attimi più drammatici di questi ultimi 30 giorni, lasciando spazio ai ricordi e alle testimonianze degli sfollati, e con un lungo applauso dedicato ai soccorritori. Per la strada, un telo bianco con la scritta rossa "14 agosto 2018, una comunità che vuole rinascere". Sotto, mazzi di fiori, rose bianche, lasciate dai comitati di residenti del quartiere. C'è anche un cartello più piccolo, tra i fiori e il cero, che riporta a penna la scritta "Nel cuore di chi resta. Ponte Morandi".

Pochi istanti prima delle 11,36, l'invito a spegnere i telefonini e a restare in silenzio: «In questo minuto, per noi, parlerà il silenzio». Nell'aria, solo 43 rintocchi di una campana tibetana, uno per ogni vittima.

Alle 11,37, il minuto di silenzio è terminato con un lunghissimo applauso, e 43 palloncini bianchi liberati in cielo.

Video: le testimonianze degli sfollati un mese dopo il crollo

La cerimonia si è chiusa con il commosso invito degli sfollati: «Genova, per piacere, ripartiamo, stringiamoci e pensiamo al futuro. Cerchiamo di esserci, se non fisicamente, almeno con il cuore e con la mente, almeno oggi».

Non solo Valpolcevera: anche le altre zone della città si sono fermate. Nelle nostre foto, le immagini in piazza De Ferrari e in via San Vincenzo. Nel video, il minuto di silenzio in via Cesarea. Anche alcuni altri comuni della Città Metropolitana e della Liguria si sono organizzati per il minuto di silenzio.

Certosa, i commercianti: «Il volume d'affari è calato»

A Certosa, fin dalla prima mattina, il quartiere si è prepatato al lutto: quasi tutti i negozi abbasseranno le saracinesche e usciranno in strada per osservare il minuto di silenzio.

I commercianti, a un mese dalla tragedia, si trovano a fare i conti con il volume d'affari in calo: «Con le strade chiuse al transito c'è meno passaggio, e dunque i nostri negozi sono più vuoti - dicono -. Anche gli sfollati, prima del crollo del ponte, erano una bella fetta di clientela a cui abbiamo dovuto rinunciare».

Daniela, titolare del bar "Il Vicolo", spiega a GenovaToday: «Nel mio locale continuo a ricevere clienti, certo, meno di prima, ma da quando è crollato il ponte c'è sempre un clima di tristezza e malinconia».

Prima della tragedia, i commercianti avevano organizzato per domani, sabato 15 settembre, una grande festa, una sorta di "Notte Bianca": l'evento è confermato, ma cittadini e negozianti hanno deciso di non festeggiare. Semplicemente, l'orario di apertura dei negozi verrà prolungato.

Video: anche all'ospedale Gaslini un minuto di silenzio

Gli sfollati: «Ci mancano le nostre cose, ancora nelle vecchie case»

Per il minuto di silenzio, gli assessori comunali Paola Bordilli e Andrea Benveduti si sono recati al mercato di Certosa, insieme ai commercianti della zona. Insieme a loro, molti altri esponenti delle istituzioni a tutti i livelli come l'assessore regionale Marco Scajola. Qui, l'incontro con anche alcuni degli sfollati, che hanno ribadito alle istituzioni di trovarsi in una situazione molto difficile: tutte le loro cose sono ancora nelle case in cui non è più possibile rientrare. «Non ho mai cambiato casa in tutta la mia vita - dice una cittadina - ho sempre vissuto qui, dunque per me è doppiamente difficile, oltre alle mie cose ci sono i ricordi di una vita, e non riesco ad andare a metterli in salvo».

Traffico e viabilità: modifiche e divieti

Per la commemorazione delle vittime del crollo di ponte Morandi che in piazza De Ferrari alle 17,30 è stato istituito divieto di sosta e fermata in via Petrarca, con rimozione per i trasgressori, dalle ore 07 alle 20.

Dalle ore 16 alle 20 e sino a cessate esigenze è vietato il transito in piazza De Ferrari, via Petrarca, e nelle vie XXV Aprile, Dante ed Ettore Vernazza nel tratto che adduce a piazza De Ferrari

Interrogatori per i primi indagati

Per quanto riguarda l'inchiesta aperta per il crollo del ponte, la settimana di interrogatori entra nel vivo proprio oggi, venerdì 14 settembre, quando il procuratore capo Francesco Cozzi, affiancato dal procuratore aggiunto Paolo D'Ovidio e dai sostituti procuratore Walter Cotugno e Massimo Terrile, inizieranno ad ascoltare gli indagati per il crollo: tra i primi ad arrivare a Palazzo di Giustizia dovrebbero esserci Antonio Brenchic, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale dell'Università di Genova, e Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

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Entrambi facevano parte della prima commissione d'inchiesta voluta dal ministero (Brenchic si era dimesso volontariamente, Ferrazza invece era stato allontanato per conflitto d'interesse) e del comitato tecnico che, a febbraio, analizzò il progetto di retrofitting del ponte Morandi dando parere positivo, pur esprimendo comunque alcune osservazioni.

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