Elicoidale del Morandi, il Mit impone: «Lavori strutturali, o non riapre»

Il sopralluogo del commissario Placido Migliorino termina con un diktat: la rampa che collegava A10 ad A7 ai tempi del vecchio ponte va ristrutturata e ammodernata. Autostrade assicura: rispetteremo i tempi

Il commissario del Ministero dei Traporti, Placido Migliorini, torna in Liguria per nuove verifiche nelle gallerie autostradali. E dopo avere imposto una serie di limitazioni sui viadotti della stessa autostrada, interviene anche sullo stato dell’elicoidale del Campasso, la rampa che collegava la A10 e la A7 ai tempi del ponte Morandi. Rampa che non può riaprire, a meno che non venga adeguatamente ammodernata e che non vengano portati a termine una serie di interventi strutturali. 

Il commissario del Mit è stato chiaro: l’elicoidale, progettata da Morandi insieme con il ponte stesso, presenta difetti dovuti a "carenze manutentive" accumulate negli anni, e necessita di interventi fondalmentali per poter funzionare in tutta sicurezza con il nuovo ponte in costruzione.

Interventi di competenza di Autostrade, e non della struttura commissariale, visto che la rampa - che una volta in funzione il nuovo viadotto dovrà sostenere, se possibile, ancora più traffico del ponte stesso, vista la sua funzione di raccordo tra A10, A7 e A12 - che ancora non è chiaro quando verranno eseguiti, quanto tempo richiederanno e se andranno a influire sulla consegna del nuovo ponte.

Aspi, su questo, è stata apparentemente categorica: gli interventi sull’elicoidale erano già stati avviati “da diversi mesi, una specifica iniziativa finalizzata ad analizzare e risolvere tutte le esigenze manutentive o di adeguamento alle vigenti normative prima della prevista apertura al traffico del nuovo ponte sulla Valpolcevera”.

Della condizione dell’elicoidale, insomma, Autostrade si dice consapevole, e rassicura sul fatto che i lavori verranno ultimati entro la fine di quelli per il nuovo ponte: «Il successivo incontro (con il commissario del Mit, ndr) con l'analisi della documentazione progettuale già disponibile - spiega Aspi - permetterà di confermare l'ultimazione di tutte le attività con anticipo rispetto alle tempistiche previste per l'apertura al traffico del nuovo ponte, pur con alcune integrazioni e miglioramenti dei progetti in fase di ultimazione che saranno prontamente recepite».

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