Cronaca

Ponte Morandi, la commozione del ministro Cartabia: "Sento lo strazio delle madri"

Il ministro della Giustizia si è visibilmente commossa durante il suo discorso

Durante la terza commemorazione delle vittime della tragedia del ponte Morandi, ha preso la parola il ministro della Giustizia Marta Cartabia che si è visibilmente commossa: "Sono qui da madre per sentire anche io sulla mia pelle lo strazio di quelle madri per cui il tempo si è fermato tre anni fa per la perdita di un figlio".

Con la voce rotta dalla commozione, il ministro ha continuato: "Ho letto le parole di tante madri, le ho incontrate questa mattina, ho guardato nei loro occhi", ha detto la Guardasigilli, che citando Cesare Pavese ha aggiunto: "La memoria che oggi celebriamo rinnova in ciascuno di noi il dolore, il patire, la passione, ma per quanto sia doloroso far memoria qui a Genova è un'esigenza collettiva, per Genova per la Liguria e per tutto il Paese".

Cartabia ha voluto poi rassicurare i presenti a proposito della riforma della giustizia: "Nelle ultime settimane so che è stata per tutta la città fonte di preoccupazione l'opinione del tutto destituita del fondamento per cui la riforma del processo penale potrebbe frustrare la vostra necessità di giustizia. Lo ripeto qui davanti a voi: non c'è mai stato alcun rischio per il processo sul crollo del ponte Morandi, anzi. Avendo ascoltato le vostre parole questa mattina, c'è un pensiero che non posso tacere: bisognerebbe riflettere prima di diffondere opinioni che gettano allarme e che gravano di ulteriore peso chi già porta tanto dolore. Basterebbe leggere il testo della riforma e non serve un giurista per vedere che si applica ai procedimenti dopo il 1 gennaio 2020". 

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