Cronaca

Nuovo ponte sul Polcevera: ecco come sarà

Nel decreto del commissario per la ricostruzione del Morandi sono descritte le specifiche tecniche del nuovo viadotto, che dovrà essere costruito entro la fine del 2019

Il nuovo ponte sul Polcevera avrà tre corsie, di cui una di emergenza. Dovranno essere larghe 3,75 metri le due principali, 3,50 la terza, chiamata anche "dinamica". Nel decreto del commissario per la ricostruzione del Morandi Marco Bucci sono infatti descritte le specifiche tecniche del nuovo viadotto, che dovrà essere costruito entro la fine del 2019, relative alla procedura che porterà all'appalto. Il nuovo ponte "a partire dallo svincolo lato est fino all'imboccatura della galleria lato ovest, avrà uno sviluppo di circa 1100 metri". Durante i lavori, inoltre, si legge che "dovrà esser sempre assicurata la viabilità nord-sud di almeno due strade cittadine".

Un ponte "ecocompatibile"

Nel decreto si parla anche di "utilizzo di materiali e tecniche costruttive tali da accelerare al massimo il processo di realizzazione dell'opera", ma anche di tutti gli accorgimenti, le verifiche e la successiva manutenzione che dovrà essere effettuata per garantire la massima sicurezza. Sarà un ponte "ecocompatibile" leggendo fra le righe del decreto, con "materiali dotati di di un ciclo di vita adeguato alla vita nominale e alle richieste di manutenzione (...), riciclabili con il minor impatto economico e compatibili dal punto di vista ambientale". 

Il piano di manutenzione

Il testo pubblicato fa poi anche riferimento alla realizzazione della Gronda e un'ampia sezione, come detto, è dedicata proprio alla realizzazione di un piano di manutenzione adeguato al mantenimento dell'opera nelle migliori condizioni di sicurezza: "ogni dettaglio costruttivo dovrà essere facilmente ispezionabile - si legge - dandone dimostrazione con adeguati schemi costruttivi e modelli tridimensionali che dimostrino le possibilità di accesso alle parti da manutenere e le modalità con cui deve essere eseguito tale accesso".

Decreto Genova, cosa prevede: la squadra di Marco Bucci e la roadmap del ponte

Scorrendo ancora il documento si prosegue con il piano di manutenzione che dovrà "contenere gli interventi specifici per ogni elemento e componente, compreso il tempo entro cui questi hanno assolto la loro funzione e devono essere comunque sostituiti per garantire la sicurezza e la funzionalità dell'opera". Inoltre "nel progetto della nuova infrastruttura dovranno essere previsti sistemi di produzione di energia dalle fonte rinnovabili più idonee, in misura almeno pari al fabbisogno energetico per l'illuminazione e la gestione dell'infrastruttura". 

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