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Ponte Morandi, Bucci: «Collaborare conviene a tutti, anche ad Autostrade»

Il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione dopo il crollo, è intervenuto in diretta nella trasmissione Rai "Che tempo che fa", intervistato da Fabio Fazio

Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione dopo il crollo di Ponte Morandi, è intervenuto in diretta nella trasmissione Rai "Che tempo che fa", intervistato da Fabio Fazio. Bucci ha parlato di ricostruzione, del ruolo di autostrade e dei rimborsi ad aziende e famiglie sfollate, confermando anche l'intenzione di demolire Ponte Morandi prima di Natale. 

Demolizione prima di Natale e case agli sfollati

«Confermo che il nostro progetto è di cominciare la demolizione il 15 dicembre - ha detto Bucci - , credo riusciremo a farcela, ma serve la collaborazione tra tutte le parti in causa, aziende e amministrazioni dello Stato. Inoltre, come scritto nella legge, entro 30 giorni dobbiamo cominciare le pratiche per dare la possibilità alle famiglie di costruirsi una nuova vita con una nuova casa. Per le 266 famiglie, come scritto nella legge, ci sono a disposizione 72 milioni di euro».

Il ruolo di Autostrade

«Appena avrò le idee chiare sul costo totale di tutte le operazioni, compresi rimborsi ad aziende e sfollati  - ha spiegato ancora Bucci - manderò ad Autostrade una fattura, chiamiamola così, e loro avranno trenta giorni di tempo per pagare. Ricorsi? Tutto è possibile in questo mondo, ma sono convinto che pagare e collaborare in questo modo alla ricostruzione del ponte convenga a tutti, ad Autostrade, ai cittadini genovesi e alle amministrazioni dello Stato. Se collaboriamo tutti insieme riusciamo a ricostruire in poco tempo e ricostruiamo la credibilità del nostro Paese, se litighiamo continueremo ad essere famosi all'estero per i soliti motivi. Se avrei preferito un coinvolgimento di Autostrade? Io dico che quando si fa un danno bisogna pagare, ma non stava a me decidere in questo senso. Io devo lavorare con il governo e, come disse Garibaldi "Obbedisco". Io penso che tutto si possa fare come nei termini descritti dalla legge ed è questo il motivo per cui ho accettato, lo sento come un dovere verso i 600mila genovesi e gli 850mila abitanti della città metropolitana, il sindaco non poteva dire di "no" perché è responsabile di quello che gli elettori gli hanno affidato».

Il progetto di Renzo Piano

«Sono convinto  - ha concluso Bucci - che molte delle aziende che risponderanno alla nostra indagine di mercato per ricostruire Ponte Morandi porteranno il progetto di Renzo Piano, che a me piace moltissimo».

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