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Esplosione Morandi, slittano gli esami degli studenti genovesi: la circolare alle scuole

L'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, su indicazione del Ministero, ha inviato ai dirigenti delle scuole di primo e secondo grado a modificare il calendario delle prove escludendone il 28 giugno

Confermata la data, confermato anche il provvedimento: slittano di un giorno gli esami orali degli studenti delle scuole medie e superiori genovesi, un provvedimento adottato aalla luce dell'esplosione delle pile 10 e 11 del ponte Morandi, prevista per venerdì 28 giugno.

«Considerati i disagi di varia natura che potrebbero derivare dalle attività di demolizione, si invitano i dirigenti scolastici delle scuole secondarie di primo e secondo grado a modificare opportunamente il calendario delle prove orali facendolo slittare di un giorno in coincidenza della demolizione», scrive in una circolare la direzione generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria su indicazione del Ministero.

La circolare è stata inviata giovedì pomeriggio, a margine del tavolo dell'emergenza scuola di ponte Morandi finanziato e supportato dal Miur, ed è indirizzata ai dirigenti scolastici delle scuole medie e superiori dei comuni di Genova e dei comuni delle valli Polcevera, Secca e Scrivia, oltre che ai presidenti delle relative commissioni d'esame. Le sessioni d'esame previste per venerdì 28 giugno, dunque, verranno con tutta probabilità spostate a lunedì 1 luglio.

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«Si tratta di una misura pratica e ragionevole decisa di concerto con il Miur e con il Comune di Genova in modo da evitare disagi agli studenti nel raggiungere i plessi scolastici sia vicini alla zona del ponte, sia in transito nella zona, per raggiungere le scuole di appartenenza anche lontane dal luogo dell'esplosione - ha spiegato Ilaria Cavo, assessore all'Istruzione di Regione Liguria - L'analisi dei flussi degli studenti fatta a inizio anno scolastico per attivare tutto il supporto logistico ha supportato questa scelta. Per gli studenti, in questo modo, l'impatto sarà minimo perché non percepiranno uno slittamento o un cambiamento: semplicemente, non essendo ancora fatti i calendari delle prove, i presidenti di commissione potranno evitare di programmare gli esami orali, tanto per le scuole medie quanto per le scuole superiori. Un ringraziamento va al Miur e alla direzione scolastica regionale per la risposta tempestiva e collaborativa anche in questa chiusura di anno».

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