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Spray al peperoncino per i poliziotti delle volanti, al via la sperimentazione

Gli agenti riceveranno una bomboletta da utilizzare nel caso in cui si trovino davanti a una minaccia per se stessi o per la pubblica incolumità: un'iniziativa già presa dai colleghi di Milano

Spray al peperoncino per consentire ai poliziotti di disarmare e bloccare una persona pericolosa senza ricorrere alle armi: a partire da venerdì, gli agenti delle Volanti della questura e dei commissariati di Genova verrano dotati di bombolette, distribuite dall’armeria di Sturla, proseguendo il progetto sperimentale avviato dai colleghi di Milano.

Prima di ottenere lo spray, tutti gli agenti si sono sottoposti a un corso di approfondimento e formazione per il corretto utilizzo, durante il quale è stata sottolineata la necessità di usarlo soltanto in casi eccezionali, per difendersi da persone armate e pericolose nei loro confronti o in quelli di altre persone. 

Il contenuto delle bombolette, comunemente chiamato spray al peperoncino, è un gas lacrimogeno a base di capsaicina, sostanza derivata da piante come il peperoncino, che se spruzzato in volto irrita le mucose e provoca bruciore, tosse e lacrimazione, mettendo di fatto “fuori combattimento” gli aggressori e consentendo al poliziotto che lo utilizza di bloccarli in sicurezza. 

L’effetto di solito dura circa 15 minuti, e non provoca conseguenze a lungo termine.

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