Alla Polizia locale nuovi rilevatori di documenti falsi

Lo strumento è composto da un lettore hardware utilizzabile con lo smartphone e da un software costituito da un'app che riceve e traduce i dati registrati dall'hardware ed è in grado di verificare l'autenticità dei documenti

È stato presentato oggi, venerdì 14 giugno, nella sede del Comando generale della Polizia locale in via di Francia il nuovo strumento di verifica telematica dei documenti di identità in dotazione alla Polizia locale. Erano presenti l'assessore alla sicurezza, Polizia locale, immigrazione e centro storico Stefano Garassino e il dirigente del Corpo di Polizia locale Varno Maccari.

Lo strumento è composto da un lettore hardware utilizzabile con lo smartphone e da un software costituito da un'app che riceve e traduce i dati registrati dall'hardware ed è in grado di verificare l'autenticità di passaporti, visti, patenti di guida, banconote e valori bollati.

Sono tredici gli strumenti acquistati: nove saranno assegnati ai distretti territoriali (uno per ciascun distretto); uno al reparto Pronto Intervento; uno al reparto Infortunistica; due al reparto Vivibilità e Decoro.

Dotato di una speciale ottica appositamente progettata per l'analisi di mini e micro scritture, crea una camera oscura che consente l'uso in qualsiasi condizione di luce. È dotato di luce bianca, ultravioletta, infrarossi e radente disponibili grazie a specifici led e consente rapidità di analisi. Inoltre documenta l'analisi effettuata e registra le informazioni.

Il reparto Polizia Giudiziaria e Ambiente ha già gli strumenti in dotazione e gli operatori formati all'uso, in quanto ha fatto la sperimentazione dello strumento per valutazione e successivo acquisto.

«Siamo molto soddisfatti perché l'acquisto di questi 13 dispositivi per riconoscere i falsi documentali è un altro tassello per innalzare il livello di controlli sui documenti falsi - commenta l'assessore Garassino -. Un documento falso può originare un problema di sicurezza. Poter vedere in tempo reale se una carta di identità, una patente di guida o un valore bollato sia vero o falsificato consente di svolgere attività di prevenzione sia del terrorismo che della criminalità».

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